Figline Valdarno, oggi al via il servizio di “primo soccorso” al Serristori: comunicato critico da parte della Cgil

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Comunicato della Cgil sull’apertura del nuovo servizio di “primo soccorso” all’ospedale Serristori di Figline Valdarno; questa la nota integrale

Il nuovo servizio di “primo soccorso” dell’ospedale Serristori di Figline Valdarno sarà aperto 7 giorni su 7 per le 12 ore diurne, vi verranno trattati una modesta quantità di piccoli casi clinici, denominati codici minori, con l’obiettivo di ridurre il costante sovraffollamento del vicino P.S. dell’Ospedale delle Grucce e del Presidio di Ponte a Niccheri, così come stabilito dalla Delibera di Giunta Regionale n°6 del gennaio 2023.

Un periodo di apertura sperimentale, rispetto al quale ancora nessuno ha saputo dirci quanto durerà, con personale sanitario, medici e infermieri, attivato con turni di lavoro “aggiuntivi”, oltre il normale orario di lavoro, pagati il doppio (33 euro/h nei giorni ordinari; 35 euro/h nei giorni festivi per gli infermieri) del normale valore dell’ora di lavoro contrattuale, che sicuramente dovrà essere ulteriormente raddoppiata per il personale medico, anche se l’Azienda nonostante le nostre richieste continua a rifiutarsi di comunicarci le cifre reali.

Un enorme impiego di soldi pubblici, si calcolano approssimativamente 90.000 euro di spesa per il personale per soli due mesi, e di risorse umane, visto che il personale reclutato per tenere aperto questo servizio sarà quello operante nei due Presidi ospedalieri Serristori e Ponte a Niccheri, dove nei servizi di degenza si vivono da mesi condizioni di lavoro estreme a causa della grave ristrettezza delle dotazioni organiche, con l’incubo che la più banale delle assenze costringa i lavoratori presenti a turni continuativi di 12 ore o rientri forzati dal giorno di libero.

Stona l’atteggiamento della Regione che da oltre due anni ha praticamente bloccato ogni tipo di assunzione di personale sanitario, a causa dei noti problemi di bilancio, facendo chiudere in negativo, per la prima volta dopo anni, il saldo occupazionale degli infermieri con 19 unità in meno rispetto all’anno 2022, ma al tempo stesso decide di attivare un nuovo servizio nel pieno del periodo di ferie del personale basandosi solo ed esclusivamente su turni aggiuntivi super retribuiti, che rischiano di togliere ulteriormente le risorse necessarie per tenere aperti i servizi sanitari essenziali in caso di assenze improvvise. Soldi che potevano essere spesi, ad esempio, per ripristinare un impianto di condizionamento delle Sale Operatorie di Ponte a Niccheri che da settimane, a causa del mancato funzionamento, ha fatto ridurre considerevolmente le attività operatorie, con un ulteriore allungamento delle liste di attesa, impianti di cui i NAS già dal 2017 chiedevano l’urgente adeguamento.

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