“Siamo riusciti a raggiungere l’accordo di cassa integrazione straordinaria per 12 mesi per tutti i lavoratori Rifle sparsi nei negozi italiani. Questo ci consente di avere 12 mesi di tempo per salvaguardare al 100% l’occupazione, ma per noi è solo un punto di partenza. Confidiamo che questi 12 mesi non vengano sprecati senza fare niente, ma che ci sia la possibilità di avere qualcuno interessato a questo storico marchio”. A riferirlo ieri in anteprima ai microfoni di Lady Radio è stato Alessandro Lippi della Filctem CGIL in merito alla Rifle, storica azienda di Barberino di Mugello che conta complessivamente 96 dipendenti fra la sede e i negozi in Italia e di cui a fine settembre era stato dichiarato il fallimento. Lippi ha detto anche che non ci sono novità rispetto all’ipotesi di una cordata lombarda: “Ho letto, ma non ho più sentito nulla. Sono abituato a ragionare quando parlo di cose concrete un minuto dopo che ho fatto un accordo dove c’è la salvaguardia occupazionale ed il proseguo dell’attività. Al momento non c’è nulla”.
