74° Anniversario dell’eccidio della Pievecchia: in programma concerto e cerimonia

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Quest’anno Pontassieve celebra il 74° anniversario dell’Eccidio di Pievecchia con un doppio evento. Oltre alle celebrazioni dell’8 giugno, data che ricorda il giorno 8 giugno 1944 quando 14 civili furono fucilati al muro di Pievecchia, quest’anno la cerimonia sarà preceduta domenica 3 giugno alle ore 11 dal concerto dell’Ensemble Alraune che eseguirà il Sestetto per archi di Marcel Tyberg , organizzato dall’associazione “Giotto in Musica” in collaborazione con la parrocchia di Pontassieve.

Un concerto che vuole esser ancor più un “esercizio di memoria” per ricordare. Proprio la chiesa di Pievecchia è stata scelta come scenario/studio di registrazione dall’associazione “Giotto in Musica” per incidere musica dedicata a compositori morti nei campi di concentramento. Uno di questi è proprio Marcel Tyberg, musicista austriaco, figlio d’arte, di origine ebraica (concerto ad ingresso gratuito), deportato prima nella Risiera di San Sabba e successivamente ad Auschwitz dove morì, probabilmente il 31 dicembre 1944.

Venerdì 8 giugno, poi, la cerimonia alle ore 9,15. Parteciperanno insieme le istituzioni insieme ai ragazzi della classe 5°C della scuola primaria Calvino e della 2°F della scuola secondaria Maria Maltoni insieme ai loro insegnanti.

La Pievecchia è un luogo che rappresenta un patrimonio storico-culturale importante per la storia della comunità. Per gli eventi della Pievecchia al Gonfalone del Comune di Pontassieve è stato assegnata la Medaglia di Bronzo al Merito Civile conferita con decreto del 23 dicembre 2005 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi . L’onorificenza al Gonfalone rappresenta il riconoscimento alla comunità di Pontassieve, da sempre impegnata in progetti ed iniziative legate al tema della Resistenza e del recupero della memoria storica.

Cosa accadde l’8 giugno 1944 – Un gruppo di partigiani proveniente da Monte Giovi, penetrato nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve, s’impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l’occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana. Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l’altro riesce a fuggire. Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese. 14 persone perdono la vita.
(fonte: www.resistenzatoscana.it)

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