Scarperia, “Un pasto giusto”: il cibo potrà essere consumato il giorno dopo

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Il progetto “Un Pasto Giusto” partito in via sperimentale a maggio dello scorso anno, si è consolidato e strutturato in questi mesi fino a diventare un servizio permanente per gli utenti in difficoltà. L’iniziativa, promossa dal Comune di Scarperia e San Piero, consente di ridurre al minimo lo spreco alimentare della ristorazione scolastica distribuendo il cibo non sporzionato alle persone bisognose del territorio. Cambiano le modalità di consegna per migliorare il servizio. Fino a poco tempo fa infatti le porzioni, termosigillate prodotte direttamente dalla cucina della scuola, venivano distribuite al termine dell’orario del pranzo studentesco, grazie alla collaborazione di Coop.Gemos, Misericordia, Auser e Parrocchia. Dal mese scorso, con il parere favorevole dell’Azienda Sanitaria, le pietanze in eccedenza al self-service, oltre ad essere suddivise in monoporzioni sigillate, vengono portate in abbattitore ad una temperatura di +3°C e conservate in frigorifero. In tal modo il cibo può essere consumato il giorno dopo ed essere distribuito dalla Misericordia di Scarperia all’orario giusto per il pranzo.
“Siamo soddisfatti” – afferma l’assessore Loretta Ciani – “dell’andamento di questa iniziativa dal momento che abbiamo riscontrato soddisfazione e gradimento da parte degli utenti. Per ora il servizio funziona solo su Scarperia ma il nostro obiettivo è quello di estenderlo prima possibile anche su San Piero.”
Un progetto importante che riduce sensibilmente lo spreco di cibo all’interno della mensa scolastica con il duplice effetto di aiutare tante persone che stanno passando un periodo di difficoltà economica e allo stesso tempo di educare i ragazzi alla solidarietà, alla condivisione e al consumo consapevole del cibo.

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