Hanno riaperto al pubblico lo scorso 17 giugno le vasche esterne ed il parco del Centro Piscine Mugello di Borgo San Lorenzo con orario 10-19. Notizia degli scorsi giorni (LEGGI QUI), la società sportiva che lo gestisce, la Vivilosport, è diventata totalmente pubblica. “Una scelta – spiegano gli amministratori – nata dalla necessità di effettuare presto investimenti di manutenzione straordinaria sulla struttura con la possibilità di affidare alla Vivilosport altri impianti sportivi”. I consiglieri Verdi e Romagnoli di Borgo in Comune si dicono “favorevoli che il controllo torni al 100% al Comune”, ma “ci lascia perplessi la natura di Società sportiva dilettantistica, le modalità con cui si rinnova lo statuto e per il fatto che in esso si mantenga la figura di un amministratore unico che avrà carta bianca su molti aspetti gestionali”. Romagnoli e Verdi evidenziano inoltre che “il fatturato dovrebbe superare il milione di euro, e l’utile 2019 è stato di 546 euro”.
Di seguito la nota completa di Borgo in Comune:
L’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo ha portato in Consiglio Comunale una serie di atti riguardanti la Vivi Lo Sport, la società che attualmente gestisce il Centro Piscine di Borgo San Lorenzo che necessita nei prossimi anni di consistenti interventi per un valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro.
La Vivi lo Sport è una società sportiva dilettantistica. Una scelta, quella della ragione sociale, abbastanza singolare per un ente locale, probabilmente dovuta a risparmi di natura fiscale e sul regime IVA.
Adesso la società diventerà al 100% del comune di Borgo San Lorenzo grazie all’acquisizione delle quote UISP per il valore di 100 euro.
In realtà la Vivi Lo sport assume due dipendenti della UISP per 60 mila euro e dovrà pagare alla UISP 76 mila euro di debito che con un accordo sarà così suddiviso “ accollo del TFR dei due assumendi dipendenti per circa 20 mila euro, sarà ulteriormente detratta la somma di 21 mila euro relativamente all’affitto dei locali per i prossimi 7 anni residuando il debito a 35 mila euro, tale importo sarà pagato quanto a euro 30 mila nel 2020 e il restante somma nel corso del 2021”. La Società sportiva al 100% del comune ( chissà a quali campionati parteciperà?) oltre a gestire il centro piscine potrà assumere la gestione “ altri impianti sportivi e ricreativi polivalenti curandone anche gli aspetti collaterali ovvero la gestione di bar , ristoranti, spacci per prodotti sportivi” e tante altre iniziative finanziarie e immobiliari. Potrà affidare incarichi esterni d’importo pari a superiore a 40 mila euro per singolo incarico.
Quali sono gli impianti sportivi che la Vivi Lo sport potrebbe gestire? Sulla carta tutti gli impianti di proprietà comunale o pubblica. Nel caso di scadenza di convenzioni in essere la Vivi Lo Sport al 100% del comune potrebbe subentrare nelle gestione di altre strutture comunali come ad esempio i campi di calcio?
Tutto questo con un capitale di 10 mila euro e un fatturato che dovrebbe superare il milione di euro con incrementi dovuti in gran parte all’attività di bar e ristorazione.
Nonostante questa nuova impostazione l’utile a fine 2019 è stato di 546 euro ( con 25 mila euro di contributo comunale per le attività scolastiche e sociali).
Siamo favorevoli che il controllo torni al 100% al Comune che potrà fare gli investimenti necessari a qualificare la struttura ,ma ci lascia perplessi la natura di Società sportiva dilettantistica, le modalità con cui si rinnova lo statuto e per il fatto che in esso si mantenga la figura di un amministratore unico che avrà carta bianca su molti aspetti gestionali.
Tutto questo senza nessun rapporto con le società sportive dilettantistiche presenti nel comune, senza nessun rapporto con gli altri comuni data la valenza sovracomunale dell’impianto.
Intanto dal bilancio 2019 della Vivi lo Sport emerge che le spese per servizi amministrativi dal 2016 sono lievitate del 100% da 65 a 130 mila euro di cui ben 98 mila figurano sotto la voce compensi per collaborazioni (collaboratori) tecnico amministrativi. Un dato questo che ha bisogno di maggiore trasparenza così come i criteri con cui sono state e vengono assunte le persone o conferiti incarichi che pesano sul bilancio per quasi 350 mila euro.
Abbiamo un uomo solo al comando che risponde solo al Sindaco mentre sarebbe necessaria una riflessione complessiva che coinvolga il consiglio e il tessuto associativo e sportivo già presente nell’alveo del Centro Piscine e, più in generale, nel territorio.
Un’operazione quella della Vivi Lo Sport che non ci convince e su cui vigileremo per riportare l’impianto di Borgo san Lorenzo alla sua primaria funzione sociale e sportiva.
