C’è tempo fino alle 14 del prossimo 22 febbraio per presentare domanda a uno dei progetti del Servizio Civile Universale 2024. Nei giorni scorsi infatti il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di prorogare i termini inizialmente fissati per oggi.
Quest’anno sono 51132 i posti disponibili in tutto il Paese, oltre ai 1104 posti nei progetti che verranno attivati all’estero. Sono 3mila i posti a disposizione in Toscana.
Numerosi i settori di intervento, dall’educazione ambientale ai servizi sanitari e all’infanzia, dall’animazione di comunità all’educazione e promozione della pace, fino alla riqualificazione urbana e al sostegno alla terza età.
“Il Servizio civile universale è una grande palestra di cittadinanza attiva, senso civico, generosità che ogni anno rende protagonisti migliaia di ragazze e ragazzi”, spiega il presidente Eugenio Giani che invita i giovani toscani a cogliere questa opportunità “attraverso la quale si può crescere, conoscere meglio sé stessi e le proprie inclinazioni, aiutare gli altri e le comunità in cui si vive”. “Tengo a ricordare – conclude il presidente – la legge dello scorso anno che ha introdotto una riserva di posti pari al 15% nei concorsi pubblici e per le assunzioni di personale non dirigenziale, in favore di operatrici e operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale”.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni con cittadinanza italiana, europea, o regolarmente soggiornanti in Italia. I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali. I giovani che saranno selezionati riceveranno un assegno mensile di 507,30 euro.
Come partecipare
La domanda di candidatura può essere inviata solo tramite piattaforma dedicata. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma, occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema:
– nel caso di cittadini italiani residenti in Italia o all’estero, esclusivamente con SPID (per info su SPID visita sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale)
– nel caso di cittadini UE o stanieri regolarmente soggiornanti in Italia, è possibile chiedere le credenziali al Dipartimento, secondo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma.
