Continuano le dichiarazioni all’interno del Pd di Borgo San Lorenzo in seguito al dibattito relativo alla scelta del candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative; elemento del contendere la corrente che fa capo a Gabriele Timpanelli, ex assessore dimissionario del comune borghigiano.
Questa la nota della segretaria del Pd di Borgo San Lorenzo Giorgia Baluganti:
“Le recenti uscite di questi giorni mi spingono a informare iscritti e simpatizzanti tutti riguardo al lavoro che abbiamo condotto negli ultimi mesi come circolo del Pd di Borgo San Lorenzo. Rimango veramente basita che membri dell’assemblea non siano consapevoli del fatto di come una segreteria abbia nelle sue prerogative quella di poter condurre consultazioni ogni qualvolta ne senta il bisogno o la necessità, e poi torni nella stessa assemblea per rendicontare e informare dei risultati raggiunti.
Sono stata eletta il 4 dicembre 2021 come segretaria unitaria del circolo di Borgo San Lorenzo: ci tengo a sottolineare questo aspetto, secondo me dirimente; la mia figura è stata scelta proprio per riuscire a sanare fratture ataviche all’interno del nostro circolo che si trascinano da quasi 10 anni, fra le diverse sensibilità che a stento sono riuscite a parlarsi fra loro.Abbiamo gettato le basi per una segreteria parificata, proprio com’era negli accordi, quando il 12 gennaio 2022 è accaduto un fatto molto rilevante per la nostra comunità, ovvero le dimissioni dell’assessore Timpanelli, assessore politico della giunta Omoboni. Personalmente ne sono rimasta colpita e dispiaciuta, anche perché, ricordo, tali dimissioni sono state date con un post su Fb in cui si mescolavano ragioni politiche e amministrative, ragioni che non sono mai state spiegate in questi anni.
La mancata composizione della segreteria: la corrente che fa capo a Timpanelli e Notaro non ha voluto entrare in segreteria, e non ha mai cambiato idea in questo senso. Vorrei far notare come sia difficile lavorare senza che una corrente sia rappresentata all’interno della segreteria di un circolo, da sempre organo esecutivo del circolo stesso ed espressione della linea politica.
E vorrei anche e soprattutto sottolineare lo scarso, e in molti casi assente impegno loro, in qualsiasi tipo d’iniziativa di partito: in questi anni, come Pd di Borgo San Lorenzo, ci siamo occupati di un sacco di temi per noi rilevanti, per la zona e per il partito nazionale; penso ai trasporti, la sanità, la transizione digitale, il salario minimo, il PNRR, la multiutility, gli incontri sul POC sistematicamente disertati, senza contare i grandi sforzi che abbiamo impiegato per trasformare la consueta festa del Pd in un insieme di appuntamenti itineranti con presentazioni di libri e ospiti politici. Penso al grande appuntamento del 2022 a sostegno dei nostri candidati alle elezioni politiche e penso anche alla cena con il presidente del partito Bonaccini e il presidente della Regione Giani dello scorso ottobre, a cui hanno partecipato più di 100 persone.
C’è invece oggi un improvviso e autoreferenziale ritorno in campo con l’autopromozione di Gabriele Timpanelli a candidato sindaco con una evidente saldatura con parte dell’opposizione più dura all’amministrazione uscente, amministrazione che è espressione del nostro partito. Dopo anni di assenza un ritorno di fiamma con iniziative totalmente al di fuori delle regole interne e politicamente discutibili, con l’accusa addirittura di saldature con la destra con un intento denigratorio, facendo della denigrazione uno strumento di azione politica.
Nonostante tutto, per il bene del partito che poi ha come unico scopo quello di contribuire al bene dei cittadini, rilancio la richiesta di partecipazione alla gestione del circolo e condivisione delle responsabilità. In questo modo il dialogo sarà possibile e costruttivo. Ridurre tutto ad una questione di primarie (che per inciso non vengono fatte in nessun comune) non è necessariamente segno di democrazia, ma, in questo caso, la riduzione ad un personalismo che vuole rientrare in gioco costi quel che costi. E’ tempo di esserci e di impegnarsi con passione e con orgoglio come noi abbiamo fatto sino ad oggi.”
Sul tema si esprime anche la consigliera comunale di Borgo San Lorenzo Irene Pieroni:
Rimango personalmente basita, e sinceramente molto preoccupata, dal comportamento che alcuni dei miei colleghi di partito stanno assumendo in questo ultimo periodo: credo che tutto ciò non abbia niente a che fare con le categorie politiche che da sempre la nostra impostazione ci ha costretto ad assumere, e che ruotano intorno a concetti come battaglia, dialettica, contrapposizione.
In primo luogo ormai tutto si riduce a uno scontro a colpi di post sui social, in cui mi pare che l’unico obiettivo sia riuscire a capire quanti likes riusciamo a raggranellare, come se fossimo degli influencer qualsiasi. Poi si cerca di screditare l’avversario politico, che incredibilmente, a sorpresa, ma alla fine nemmeno troppo, fa parte del proprio partito, strizzando volentieri l’occhio a forze politiche da sempre all’opposizione, fomentando contemporaneamente commenti e giudizi che non risparmiano né l’amministrazione uscente, espressione del partito democratico di Borgo San Lorenzo, né chi, eletto con il nostro partito, ne fa parte, e cerca faticosamente, ogni giorno, di operare per il bene della comunità: tutto questo da parte di chi, ormai da quasi due anni, dalle dimissioni ancora per me incomprensibili da assessore di Timpanelli, ha scelto l’Aventino politico, la ferma posizione di non entrare nelle scelte della segreteria né in quelle della vita politica attiva del partito.
La mia è una formazione di sinistra, vengo da una precisa parte politica; tuttavia, vorrei che un punto fosse chiaro: tutto questo non ha niente a che vedere con l’essere o meno di sinistra, o con l’attuale comportamento di correnti progressiste del nostro partito. Questo è un atteggiamento polemico, revanchista e distruttivo, capitanato molto probabilmente da livori personali purtroppo mai sopiti, che niente ha a che fare con i temi da sempre cari alla sinistra del Pd, come l’ambiente, la transizione ecologica, la mobilità, la giustizia sociale, la sanità pubblica, ciò di cui mi sto e ci stiamo occupando con il nostro circolo, da molti anni ormai, sempre senza l’aiuto di chi impone la propria superiorità morale in nome di un falso concetto di “sinistra”.
Cari amici, al circolo di Borgo San Lorenzo non c’è nessuna lobby, piuttosto militanti impegnati con sincerità e passione: spero riusciate a capire che la lotta politica si fa sui temi e le proposte, e non sui nomi o sulle contrapposizioni passate.
