Vicchio, il Garante della Privacy multa il comune per 8mila euro: irregolare un dispositivo che regolava gli ingressi dei dipendenti tramite impronte digitali. Il comunicato di Officina Vicchio 19

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Il Comune di Vicchio è stato multato per 8mila euro dal Garante della Privacy per un dispositivo che circa due anni fa era stato installato in municipio per il rilevamento delle presenze dei dipendenti. Il dispositivo utilizzava il rilevamento dell’impronta digitale tramite algoritmo, sistema che non fu comunicato adeguatamente al Garante per questioni normative e burocratiche.

Sulla questione si esprime Officina Vicchio 19:

A seguito di specifica segnalazione, come riportato anche da media locali, il garante per la protezione dei dati personali ha avviato un’istruttoria con riferimento al trattamento di dati personali dei dipendenti effettuato da parte del Comune di Vicchio mediante un sistema utilizzato per finalità di rilevazione delle presenze che consentiva il trattamento di dati biometrici.
Nel corso dell’istruttoria è emerso, infatti, che il Comune aveva installato il predetto sistema “al fine di verificare l’osservanza dell’orario di lavoro” da parte del personale dipendete in servizio presso gli uffici comunali.
Sostanzialmente si è passati, in nome di una produttività tanto decantata, da un rilevamento di presenza tramite badge a uno tramite impronta digitale, con ciò che comporta in termini di trattamento dati e informative, in un controllo del personale che per alcuni versi potrebbe sembrare forse eccessivo.
A fine istruttoria il garante ingiunge al Comune di Vicchio di pagare la somma di euro 8.000, che può ridursi se pagata in determinati tempi.
Durante il prossimo consiglio sarà nostra premura chiedere chiarezza sull’accaduto per aver contezza su quanto sia costato questo “errore” complessivamente tra sanzione, acquisto del materiale e ripristino del vecchio sistema e eventuali spese legali.
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