Duro comunicato di Giampaolo Giannelli, coordinatore per la Toscana dell’Unione degli Istriani, contro il comune di Pontassieve e la sua sindaca Monica Marini: secondo Giannelli infatti, l’unico comune del Mugello e dalla Valdisieve che non ha celebrato degnamente il Giorno del ricordo, è stato proprio quello pontassievese; questo il testo integrale:
Il 10 febbraio 2022 è stato molto significativo per le celebrazioni che si sono tenute nel Mugello e Val di Sieve.Come coordinatore regionale toscano della Unione degli Istriani sono molto soddisfatto e ringrazio tutte le amministrazioni comunali che, con iniziative più o meno significative, hanno tutte dato risalto all’importanza di questa data e celebrato degnamente il Giorno del Ricordo. Tutte, purtroppo, tranne una.L’amministrazione comunale di Pontassieve infatti non solo non ha celebrato in maniera degna questa data, istituita con legge dello Stato numero 92 del 2004 come solennità civile. Oltre a non aver neppure risposto, con atto di grave sgarbo istituzionale, alla richiesta che era stata formulata dal sottoscritto in data 27 gennaio scorso, indirizzata alla Sindaca Marini, al Capogruppo di maggioranza, alla Presidente del Consiglio comunale, c’è stato anche di peggio.Monica Marini, infatti, ha pubblicato sui social un post nel quale, oltre ad altre frasi, dice che ” celebrare il giorno del ricordo non deve diventare un pretesto per mettere quella che è la verità storica in secondo piano”. Monica Marini dovrebbe, prima di tutto, ricordarsi di essere, oltre a segretario metropolitano del PD, SINDACO di un comune. Un comune della Repubblica italiana. Quella Repubblica italiana nella quale il Presidente Ciampi ha conferito la medaglia d’oro al valor civile a Norma Cossetto, nel 2005, consegnandola alla sorella, nel 2006,nel giorno del ricordo. Questa la motivazione “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. 5 ottobre 1943 – Villa Surani (Istria)”.Siamo quella Repubblica che all’art. 1 della legge istitutiva del giorno del ricordo, stabilisce: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerraQuesta è la STORIA. Accertata, acclarata, cristallizzata. Storia che evidentemente la Sindaca Marini non conosce o finge di non conoscere. Come evidentemente non conosce, o finge di non conoscere, la legge istitutiva del Giorno del Ricordo. Legge dello stato che andrebbe applicata, anziché continuare a fare del male alle vittime ed ai loro parenti arrampicandosi sugli specchi per non applicarla. La legge 92 del 2004 è ancora, purtroppo, divisiva, perché ci sono, purtroppo, Sindaci come Monica Marini, che anziché celebrare in maniera degna il sacrificio dei nostri connazionali, scrivono post che lasciano addosso profonda amarezza e delusione. Specie se si pensa che vengono da un Sindaco. Una vera vergogna.
