E’ partito con 30 minuti di ritardo ieri il regionale 18913 delle 17:40 da Firenze Santa Maria Novella per Faenza che trasportava molti pendolari di rientro in Mugello. In stazione, raccontano i pendolari, si sono presentati due Minuetto agganciati l’uno all’altro, ma con i passeggeri dirottati soltanto su uno dei due, comportando un notevole affollamento.
Sarebbe stato questo il motivo del ritardo: un controllo da parte del personale di Trenitalia sul rispetto delle normative anti-Covid e sulla capienza all’80%. “Alcune persone che erano in piedi sono state fatte scendere ed il treno è rimasto fermo sul binario in attesa di istruzioni, con motore ed aria condizionata spenti”, racconta una viaggiatrice sul gruppo Facebook dei pendolari mugellani. Poi, aggiunge, “tutti sono stati fatti rimontare ed il treno è partito con mezz’ora di ritardo, facendo salire altri passeggeri alla stazione di San Marco Vecchio e proseguendo il viaggio”.
E stamani, racconta un altro pendolare, il regionale delle 5:40, sempre sulla Faentina, nella fattispecie un vecchio ALN, è partito con un finestrino rotto, rimasto aperto.
“Continuano ogni giorno le giuste lamentele dei pendolari della Faentina, divenuta oramai un tragicomico girone infernale dantesco, dove ai copiosi ritardi si vanno ad aggiungere condizioni di scarsa sicurezza e di mancato rispetto delle normative anti covid. Lo stato della sicurezza, sui regionali della Faentina, è oramai praticamente inesistente. Il tutto ovviamente nel silenzio e nell’inerzia della Regione Toscana e senza che nessuno faccia qualcosa o sollevi il problema”, tuona il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Giampaolo Giannelli, che ritiene “indispensabile che si riunisca un tavolo sulla sicurezza dei trasporti al quale partecipi anche il Prefetto”.

