Scarsa manutenzione ordinaria in alcune zone di Dicomano in particolare in quella di ponte Vecchio, via Garibaldi, via Battisti. “Piccoli interventi, che gli uffici dovrebbero svolgere regolarmente, ma che a quanto pare rivestono oramai un carattere di straordinarietà“. A dirlo è il gruppo consiliare di opposizione DicomanoCheVerrà che recentemente ha presentato un’interrogazione riguardo alla situazione in particolare nella zona del Forese, la più antica del paese.
DicomanoCheVerrà sottolinea la presenza di “dissuasori rotti o divelti, comunque da sostituire, aiuole in stato di semi abbandono, pietre rotte”.
L’opposizione rimarca in particolare il fatto che sono stati tolti sette dissuasori in via ponte Vecchio che avevano la funzione di indicare un percorso pedonale.
Di seguito la nota a firma Laura Barlotti, Marcello Certini e Cristina Ticci:
“Oramai si ha la sensazione che la manutenzione ordinaria sia qualcosa di sempre piu’ eccezionale e raro, quando in realtà dovrebbe essere una delle attività quotidiane tra le piu’ importanti di un Comune.
Non solo per motivi di decoro urbano ma anche per motivi relativi alla tutela e alla sicurezza dei cittadini”.
Così apre la nota del Gruppo DicomanocheVerrà. “Invece – continua – oramai a Dicomano le zone che versano in condizioni di degrado e scarsa cura iniziano ad essere veramente tante”. “In realtà si tratterebbe spesso, se fatti per tempo e in modo corretto e non ‘raffazzonato’, di piccoli interventi, che gli uffici dovrebbero fare regolarmente, ma che a quanto pare rivestono oramai un carattere di straordinarietà”, commentano Barlotti, Certini e Ticci. “Peccato poi che molto spesso la mancanza di cura sfoci nell’INCURIA, con tutto cio’ che ne consegue, situazioni di pericolo incluse”.
“Per questo recentemente – continua la nota – abbiamo presentato un’interrogazione sulla zona del Forese: Via Garibaldi, via Ponte Vecchio, via Cesare Battisti che rappresentano un po’ il cuore della parte piu’ vecchia di Dicomano”.
“Si tratta di una zona fragile e oggetto di un importante intervento di recupero terminato oltre dieci anni fa, nella quale oramai da tempo persistono una serie di situazioni che necessiterebbero di interventi. Ad esempio: dissuasori rotti o divelti, comunque da sostituire, aiuole in stato di semi abbandono, pietre rotte. In particolare preoccupa la situazione in Via Ponte Vecchio, dove circa un anno fa furono tolti sette dissuasori che avevano la funzione di indicare un percorso pedonale, teso a mettere in sicurezza le persone che da Via Ponte Vecchio si dirigevano in via Garibaldi o in via Cesare Battisti, essendo la zona sprovvista di marciapiede. I dissuasori non sono mai stati sostituiti, al loro posto è stato messo del cemento e oggi l’area non solo è diventata un’area di sosta selvaggia, ma in questo modo è anche venuto meno un percorso protetto con particolare riferimento alle categorie piu’ fragili: anziani, bimbi”.
“La cura del quotidiano è cio’ di cui abbiamo maggiormente bisogno – specificano i tre rappresentanti – per questo ci auguriamo che l’Amministrazione sappia fornirci valide spiegazioni con riferimento a questa situazione oltre che tempi di intervento, con l’auspicio che questa interrogazione possa stimolare una manutenzione piu’ puntuale anche in altre zone del paese come Scaffaia e altre ancora”.
Poco più di 10 anni fa l’area del Forese fu oggetto di un importante intervento di recupero, ma i problemi non sono mancati nel corso degli anni per quanto riguarda il ponte Vecchio, per stessa ammissione del sindaco Stefano Passiatore, che ne parlò a febbraio 2020 in una nostra intervista (CLICCA QUI).
In passato ad esempio erano arrivate segnalazioni dei cittadini riguardo alle pietre che rivestono il ponte, staccatesi e cadute sul greto del torrente Comano, comportando per motivi di sicurezza la chiusura dell’accesso al greto stesso.
“L’intervento di riqualificazione del centro storico venne realizzato oltre 10 anni fa da Publiacqua in accordo col Comune. Il ponte ha fin dagli anni successivi avuto dei problemi alla copertura, accentuati dalla caduta di pietre dopo l’evento sismico di dicembre. Stiamo cercando di capire come agire, nel frattempo abbiamo interdetto il passaggio sul greto del Comano – diceva il sindaco ai nostri microfoni, aggiungendo – Questo episodio la dice lunga sui lavori e i progetti che vennero realizzati. E’ un lavoro nato male, perché problemi ci sono stati sin da subito. Non potremo rifare il ponte completamente, poiché costerebbe decine di migliaia di euro, ma da qui a qualche mese troveremo una soluzione”.
