Il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni risponde così, in una nota, ad alcune affermazioni degli scorsi giorni di esponenti locali di Forza Italia e dei consiglieri comunali di Lega e Cambiamo Insieme.
“Per giorni ho sentito dire, con tanto di conferenza stampa, che qualche consigliere comunale di Borgo San Lorenzo doveva chiedere scusa per una frase sul contenuto e il contenitore.
Poi leggo che un coordinatore di una forza politica locale mi accusa di non essere stato presente da Enrico Rossi per motivi politici (con lo stile che ha fatto trionfare quella compagine a Borgo alle ultime elezioni) quando purtroppo banalmente era per motivi di salute.
Prima succede che due consiglieri comunali della Lega per Salvini in un video pubblicato sui social affermino testualmente che c’è un clima di omertà negli uffici e nella giunta, che i consiglieri di maggioranza con i loro voti in consiglio “quasi coprono chi compie abusi sessuali” o “giustificano chi butta i bambini dalla finestra”. Che l’ambulanza che che passa in quel momento dovrebbe (quelli della giunta) “pigliarli e ricoverarli”. Insomma cose molto gravi dal mio punto di vista.
Poi succede che nel corso di una commissione consiliare ad un’assessore che stava discutendo nel merito di una delibera un consigliere della Lega dica che “se eri brava a fare politica eri rimasta dove eri”. La stessa che nella prima seduta del consiglio era stata accusata di “rubare il lavoro ai borghigiani”.
In ultimo leggo poi che il candidato sindaco di Lega e Cambiamo insieme, che della commissione di cui sopra è presidente, ha abbandonato in anticipo il consiglio comunale.
E qui resto stupito: perché è rimasto silenzio rispetto ad un video pubblico dei suoi consiglieri dove si usano quei termini.
E invece si è alzato dal Consiglio comunale affermando che c’è un brutto clima e ovviamente accusando, successivamente sulla stampa, i consiglieri di maggioranza, poco prima del voto sulla cittadinanza onoraria a Liliana
I nostri consiglieri hanno un brutto vizio: leggono gli atti, si documentano, discutono e prendono una decisione sul da farsi. Non sbraitano, non fanno show, fanno politica senza doversi scagliare contro qualcuno.
Ha ragione Margheri: c’è un brutto clima. E spesso parte da chi non ha rispetto di chi si ha vicino. Da chi fa processi per un’opinione e allo stesso tempo offende pesantemente, come se fosse una cosa naturale.
Intervengo su questo, che magari interessa poco ai nostri borghigiani, e credo sarà l’ultima volta.
Ma lo dovevo per rispetto dei consiglieri comunali di maggioranza e della Giunta. Perché mi pare si sia superato il limite.
La cittadinanza a Liliana Segre è il segnale più bello che potevamo dare.
Noi continuiamo a lavorare per Borgo. Coi nostri difetti, con i nostri valori, ma portando rispetto.
Mi auguro che tutti da ora in avanti facciano altrettanto”.
