Durante il Consiglio Comunale del 28 novembre 2019, è stata approvata ad unanimità la proposta di delibera per il conferimento della Cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre presentata dai gruppi consiliari Partito Democratico e Gruppo civico.
“La proposta – si legge in una nota congiunta di PD e Gruppo Civico – nasce in seguito all’intollerabile clima di odio che si è generato dopo l’affiancamento della scorta alla Senatrice a vita, lo scorso 7 Novembre.
Liliana Segre, vittima del regime totalitario nazifascista dall’età di 9 anni quando fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziali fasciste, è stata una tra i 25 bambini italiani sopravvissuti dei 776 che furono deportati al campo di concentramento di Auschwitz.
Da anni porta la sua testimonianza diretta di quelli che sono stati gli orrori praticati nei campi di concentramento. Il 19 gennaio 2018, 80 anni dopo l’entrata in vigore di quelle leggi che l’hanno segnata, le è stata conferita la nomina di Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con cui ha voluto riconoscerle gli altissimi meriti civili e sociali verso la patria e l’umanità intera.
I gruppi di maggioranza, e insieme a loro chi ha sostenuto in consiglio questa proposta, hanno voluto in questo modo dare un segnale forte contro chi si ispira ancora oggi a ideologie nazifasciste, all’antitesi del nostro ordinamento fondato sui principi fondamentali dei Diritti Umani e allo stesso tempo ha voluto ribadire la profonda empatia e riconoscenza nei confronti della Senatrice Segre per il suo costante impegno nella difesa della memoria e dei valori alla base della nostra Costituzione e per essere d’esempio con la sua stessa vita.
Da oggi quindi avremo uno stimolo in più ,come cittadini e soprattutto come classe politica , ad essere davvero orgogliosi della nostra democrazia e a cercare sempre di servirla nel migliore dei modi.
Non c’è spazio a Borgo San Lorenzo per il razzismo e per l’antisemitismo perché da sempre siamo una città fondata sul rispetto per il prossimo.
Con una illustre concittadina in più”.
