I Carabinieri di Borgo San Lorenzo hanno eseguito ieri i provvedimenti di arresti domiciliari per un consulente del lavoro 55enne e per un 62enne dipendente della Asl di Borgo San Lorenzo. Sono accusati di concussione in concorso per aver riscosso da un imprenditore duemila euro per chiudere un occhio su alcune irregolarità riscontrate nella sua azienda. Secondo quanto riportato oggi dalla Nazione i militari si erano mossi dopo la denuncia dell’imprenditore stesso lo scorso 29 agosto. Sottoposto a dei controlli ASL nella sua azienda l’uomo aveva convocato il suo consulente del lavoro per avere supporto ed era stato poi sanzionato per 4500 euro.
In seguito gli era stato spiegato che con del denaro da versare ai controllori, inizialmente 3000mila euro, la sua posizione sarebbe stata sanata.
Il 26 settembre scorso, dopo aver avvisato i militari, l’imprenditore decide di consegnare il denaro, 2mila euro, all’intermediario. E’ qui che gli investigatori fermano il dipendente pubblico in flagranza di reato con la somma appena ricevuta dal consulente del lavoro.
++IMPORTANTE (03/10/2019)++ Concussione in Mugello, la precisazione: Niccolai non è consulente del lavoro
