Un’anagrafe sulle vittime del Forteto d’intesa col Ministero della Giustizia. E’ quella che nascerà nel giro di un mese con l’obiettivo di avviare un progetto di sostegno a beneficio di coloro che riceveranno provvisionali. Ad annunciarlo è stato all’Ansa il commissario della cooperativa mugellana Jacopo Marzetti, che dice: “Non pagherò le vittime fin quando non ci sarà un’anagrafe ben chiara e un progetto di supporto a queste persone. Dalla prossima settimana manderò una lettera ai vari interlocutori per chiedere alle vittime di presentarsi. Le riceverò personalmente io: voglio capire quando sono state al Forteto, e perché non hanno fatto ricorso, perché alcuni mi dicono che non hanno presentato ricorso perché erano ricattati. Voglio capire bene la situazione in modo di portarla al ministero, per vedere come tutelare queste persone. Sono state pagate provvisionali a vittime riconosciute, ma il 90% di loro ha già finito tutti i soldi: queste persone hanno bisogno di un supporto, di essere accompagnate, se no c’è il rischio che si avvicinino gli sciacalli. C’è un soggetto che dopo due settimane aveva già perso tutta quanta la provvisionale che gli era stata data”.
Intanto un gruppo di vittime che non aveva partecipato all’incontro di oltre un mese fa tra il commissario Marzetti, il Ministro Bonafede e alcuni membri dell’associazione ‘vittime del Forteto’ ha nominato Giuseppe Aversa come loro portavoce.
Di seguito il comunicato:
“In seguito alla visita al Forteto del ministro Alfonso Buonafede e al risalto che gli è stato dato, ci sentiamo in dovere di fare chiarezza su alcuni punti. Pur non essendo organizzati in associazioni noi siamo le vittime che si sono ribellati, che hanno avuto il coraggio di rivolgersi allo Stato per ricevere quella tutela e protezione della quale avevamo bisogno e c’era stata negata. I nostri nomi sono conosciuti, scritti sui dispositivi delle sentenze del tribunale. Però non siamo stati avvisati di tale evento mentre erano presenti alcuni membri dell’associazione ‘vittime del Forteto’, dalla quale tuttavia non siamo rappresentati.
Questo comunicato vuole evidenziare una netta presa di posizione, ben distinta da qualsiasi altra organizzazione. Noi consideriamo vittime solo quelle persone, ragazzi, disabili e bambini che non hanno scelto di far parte del Forteto, ma costretti da un’ordinanza del tribunale dei minori che al Forteto li ha affidati.
Non consideriamo vittime né i fondatori pentiti né i fondatori usciti anni fa senza fare denuncia, perché facendo così non hanno fermato il sistema e di fatto hanno consentito che gli abusi continuassero.
La maggior parte di noi ragazzi ha avuto il coraggio di denunciare e ha contribuito in maniera determinante a far emergere e bloccare il sistema, con molta fatica, superando ostacoli enormi per moltissimi anni.
Alcuni di questi tutt’oggi vivono in situazioni precarie.
Vogliamo pertanto non delegare a nessuno le nostre istanze, né consentire a chicchessia di parlare e agire per conto nostro, in nostra rappresentanza e quindi abbiamo deciso di nominare un nostro portavoce, Giuseppe Aversa.
Segue i nomi degli aderenti:
Giuseppe Aversa
Marika Corso
Gabriele Fiorenza
Eris Fiorenza
Luigi Daidone
Valentina Vainella
Andrea Biordi
Emanuele Bimonte
Jonathan Bimonte
Samuele Michele Aversa”
