La commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto si farà. Ieri la Camera ha votato il via libera definitivo con 448 voti a favore, nessun contrario e quattro astenuti.
La Commissione, che sarà formata da 20 deputati e da 20 senatori, è chiamata ad accertare ed esaminare i fatti del Forteto fin dall’inizio della sua storia, ben oltre i confini del processo penale. Si verificherà perché da decenni il tribunale dei minori abbia continuato ad assegnare minori alla comunità nonostante precedenti denunce contro Fiesoli e cosa non ha funzionato nei sistemi di controllo.
La commissione avrà anche altri compiti, come quello di formulare proposte su nuovi strumenti di controllo delle comunità-alloggio presenti sul territorio nazionale e sul potenziamento del sistema dei controlli sui soggetti responsabili dell’affidamento familiare.
In giornata si sono susseguite le reazioni politiche sull’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta.
Per Giovanni Donzelli (Fdi): “Meglio tardi che mai, finalmente il Parlamento dice sì a questa commissione indispensabile. Dopo anni di silenzi e censure dobbiamo lavorare per inchiodare alle proprie responsabilità chi ha protetto gli orchi”. La senatrice M5s Laura Bottici ricorda che già “nel 1985 ci fu una prima condanna per maltrattamenti aggravati e atti di libidine” per Fiesoli. Per Stefano Mugnai (Forza Italia) “la commissione farà luce anche su fatti su cui la magistratura non ha operato perché i reati erano prescritti”.
