Aperta la campagna abbonamenti per il Teatro Giotto di Vicchio

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Si è aperta ieri la campagna abbonamenti della stagione di prosa 2018/2019 del Teatro Giotto di Vicchio. Fino al 27 Ottobre chi era già abbonato lo scorso anno lo potrà rinnovare, mentre dal 30 Ottobre fino al 15 Novembre prevendita aperta anche per i nuovi abbonamenti.

La stagione teatrale del Giotto di Vicchio, presentata sabato mattina dall’assessore alla Cultura del Comune Carlotta Tai, insieme al Sindaco Roberto Izzo ed i rappresentanti di Fondazione Toscana Spettacolo che anche quest’anno ha curato la direzione artistica del cartellone dei due teatri di Vicchio e Borgo San Lorenzo, si aprirà venerdì 23 novembre (ore 21.15, come per tutti gli spettacoli), con la simpatia, la verve e la musica di Paolo Belli. Si canta, si balla e si ride con Pur di fare musica, spettacolo di cui lo show man è motore di un travolgente intrattenimento multidisciplinare che alterna momenti recitati comici ed esilaranti ad altri puramente musicali, nei quali trovano spazio, ri-arrangiati per l’occasione, non solo i pezzi più noti ed amati del repertorio del protagonista, ma anche alcuni tributi ai suoi “maestri”.
A seguire, sabato 1 dicembre, La parte migliore di me ci porta nel mondo dei padri separati. In molti, oggi, si trovano costretti ad abbandonare il tetto coniugale, e ad affrontare cambi di equilibri di natura affettiva, sociale ed economica. Dopo un lungo lavoro fatto di interviste e di documentazione, gli autori – Francesca Detti e Andrea Gambuzza – raccontano l’assenza di prospettive data dalla rottura degli argini col vecchio modello di famiglia. In scena, lo stesso Gambuzza al fianco di Ilaria Di Luca.
In cartellone anche Amanda Sandrelli: venerdì 14 dicembre sarà La Locandiera, al fianco di Alex Cendron e degli attori della compagnia dell’Arca Azzurra. Il noto testo di Goldoni tratteggiava, a metà del Settecento, una donna forte, capace di tenere testa ai suoi quattro pretendenti mantenendo salda la sua coscienza sociale e il rispetto per le volontà del padre scomparso. Ora, il testo viene adattato per la compagnia da Francesco Niccolini, che firma anche la regia al fianco di Paolo Valerio.
Non manca la rilettura tagliente e ironica di un classico: Piccole Gonne adattato e diretto da Alessandro Fullin (domenica 20 gennaio) e interpretato da un cast di soli uomini, nella più schietta tradizione elisabettiana. La storia è nota: una madre estremamente apprensiva, deve sistemare le sue quattro figlie con matrimoni all’altezza delle sue aspettative. Sebbene nessuna di loro abbia molto da offrire, la donna non si darà per vinta e riuscirà a confezionare bomboniere per ognuna delle sue protette.
Paolo Rossi propone poi il suo Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles (mercoledì 30 gennaio), un lavoro interamente dedicato a Molière. L’artista, in scena con una nutrita compagnia di attori e musicisti, racconta la straordinaria visione di un autore-attore sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, tra il personaggio e la persona. Sullo sfondo di Versailles, le parole e gli intrecci del drammaturgo francese si incrociano con le visioni del tempo presente, concentrandosi sul conflitto tra il potere e i fuorilegge, tra il teatro e la vita.
Dal testo best seller di John Gray (cinquanta milioni di copie vendute), nasce Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, in scena sabato 9 febbraio. Debora Villa ci conduce, senza pregiudizi, alla scoperta dell’altro sesso. Con la sua comicità travolgente e irriverente, l’attrice ci ricorda quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane. La tesi di fondo è semplice: veniamo da due pianeti diversi, e se si capisce questo, tutto diventa più facile. Le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano.
Sabato 9 marzo il palcoscenico di Vicchio ospita un trio di attori brillanti che hanno fatto della comicità la loro cifra stilistica: Antonio Catania, Nicolas Vaporidis e Maurizio Mattioli saranno i protagonisti de L’operazione, coinvolgente esempio di drammaturgia contemporanea al servizio della commedia. È la storia di due compagni di stanza di ospedale, due finti malati che fra mille colpi di scena portano avanti ognuno la sua battaglia: uno è implicato in un traffico di posti letto, l’altro ha il compito di smascherarlo. Ma niente va come previsto.
Spazio anche alla musica, col concerto di Ginevra Di Marco e l’orchestra multietnica di Arezzo. Andrà in scena giovedì 21 marzo, fuori abbonamento nell’ambito del festival jazz. La vivacità e gli intrecci timbrici dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink, incontreranno Ginevra Di Marco, una tra le voci più carismatiche del panorama musicale italiano, e una tra le ricercatrici più attente all’interno del vasto repertorio della musica popolare, non solo italiana. Spettacolo fuori abbonamento
Chiude la stagione, sabato 6 aprile, Lucia Poli, con Animalesse: storie di animali in prosa, in poesia, in musica. La straordinaria capacità di Lucia Poli di alternare abilmente il giocoso, il satirico, il sussurrato e il grottesco, rende questo spettacolo un brillante atto unico in cui, grazie ad un originale monologo accompagnato dalla fisarmonica della giovane musicista Rita Tumminia, prendono la parola e si raccontano le femmine di varie specie animali. In scena, testi di Stefano Benni, Aldo Palazzeschi, Patricia Highsmith e Leonora Carrington.
Il cartellone del Teatro Comunale Giotto di Vicchio si completa con i due appuntamenti del Maggio Metropolitano (18 novembre, 20 febbraio; per informazioni maggiofiorentino.com/maggio-metropolitano-2018-ii-edizione) e l’evento dedicato a Don Lorenzo Milani (sabato 8 dicembre, ore 16, ingresso gratuito) con il progetto di Chille de La Balanza e il contributo della Città Metropolitana di Firenze).

Tutte le informazioni sul programma le trovate sulla pagina Facebook ufficiale della Fiera Calda e sul sito del Comune di Vicchio.

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