Torna a parlare ai microfoni di Radio Sieve Cristian Petronici, portavoce del Comitato “Difendi San Godenzo” che si oppone alla fusione con il Comune di Dicomano.
“Negli scorsi giorni noi volontari abbiamo iniziato il volantinaggio sul nostro territorio, a San Godenzo paese, allo Specchio, Caprile e Castagno d’Andrea. Vogliamo che ai cittadini arrivino le nostre proposte alternative alla fusione.
La proposta di fusione con Dicomano è una questione politica. Se domani cambiassero gli scenari a livello locale queste proposte potrebbero essere annullate. E’ vero che la fusione sarà valida solo nel caso in cui nel referendum i SI prevalessero rispetto ai NO in entrambi i Comuni per almeno il 50%+1 dei voti, ma alla fine deciderà la Regione. Siamo sicuri che saranno rispettate le volontà dei cittadini?
Tra le nostre proposte, oltre a quella dell’albergo diffuso, c’è anche quella che è arrivata a livello regionale da Sinistra Toscana sulla filiera diretta, agricoltura contadina, mercati locali. Poi anche le proposte del distretto rurale nel Mugello, sulla biodiversità e la valorizzazione dell’identità montana. Dico anche che andrebbero effettuati degli accertamenti sulle false residenze nel nostro Comune per reperire magari qualche soldo in più.
Va implementato ed incentivato il progetto della Foresta Modello, per la promozione sentieristica con il CAI. Va puntato maggiormente anche sull’ente parco.
Una proposta arrivata da Bosi dell’opposizione che ci sentiamo di sposare è quella di avere come obiettivo il ritorno dell’acqua pubblica.
Ci è stato detto che la montanità del territorio rimarrebbe in caso di fusione, ma potremmo perdere il DDL salva borghi, che riguarda fondi erogati a livello statale ai Comuni con meno di 5mila abitanti.
Altra nostra preoccupazione che ribadiamo è il tema della rappresentanza delle piccole comunità e frazioni all’interno di un possibile Comune unico.
Il sindaco Manni aveva fatto un po’ di ironia nell’ultimo comunicato sulla mia citazione di Giulio Cesare (alea iacta est, ovvero “il dado è tratto”, NdR). L’ultima sua nota mi è sembrata strana perché noi non abbiamo mai accusato il Comune di falsità o disonestà. Noi non ci fermiamo e rilanciamo il nostro impegno, infatti il Comitato avrà uno statuto, delle regole e sarà dunque rafforzato. Metteremo in piedi anche nuove attività e conferenze culturali, perché vogliamo far rinascere il paese. A molti cittadini, sia quelli a favore sia quelli contrari alla fusione con Dicomano, piace che ci sia questo impegno di tanti giovani in favore di San Godenzo.”
