L’architetto Paolo Pinarelli è stato assolto martedì 28 novembre, con formula piena dalla Corte d’Appello di Firenze, presieduta dal giudice Angela Annese, per il reato di ‘falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici’ nell’ambito di un’inchiesta sull’urbanistica a Barberino di Mugello, Comune per il quale ha prestato servizio come responsabile del Settore Gestione Territorio dal 2001 al 2009.
L’assoluzione riforma dunque la sentenza di primo grado ed è arrivata anche per tutti gli altri capi di imputazione che, in primo grado, erano andati in prescrizione.
Va ricordato che in primo grado Pinarelli era stato condannato solo per il fatto che nella variante urbanistica contestata non era riportata nella cartografia una strada, che in realtà esisteva. Un errore dell’ufficio tecnico, un documento firmato dal responsabile Pinarelli che, una volta emersa l’inesattezza, fu corretto in fase di redazione del nuovo regolamento urbanistico. In ogni caso l’assoluzione in Corte d’Appello di ieri chiude l’intera vicenda.
L’inchiesta fece scalpore in tutto il Mugello, coinvolgendo tra gli altri l’assessore regionale alla cultura Paolo Cocchi, poi assolto e la cui carriera politica fu stroncata da questa vicenda, l’allora sindaco Gian Piero Luchi e il suo vice Alberto Lotti.
Fonte: ufficio stampa Comune di Empoli
