Dopo il rimpasto di deleghe nella Giunta di Borgo San Lorenzo arrivano le polemiche.
Parla di «maionese impazzita» Davide Galeotti, coordinatore di Forza Italia Mugello, che fa riferimento soprattutto al fatto che all’assessore Claudio Boni è stata tolta la delega al personale, capitolo delicato in seguito all’inchiesta sul cantiere comunale: “Si tratta di una sconfessione dell’operato di Boni sulla vicenda? O perché ritiene che il suo atteggiamento sulla vicenda sia stato troppo duro? Non si operano certi rimpasti, in un momento delicato come questo, senza una ragione».
Ecco la risposta del primo cittadino Paolo Omoboni: “Un rimpasto di deleghe diventa l’ennesima, misera strumentalizzazione della vicenda cantiere. Resto allibito dai toni e dai modi utilizzati. Senza considerare che con un’indagine in corso, anche dagli avvoltoi più affamati, ci si aspetterebbe un po’ di serietà e di rispetto per le persone coinvolte, prima di buttarsi su un pugno di like.
Ma qui parliamo di altro. Il rimpasto di alcune deleghe rappresenta una decisione organizzativa, per far lavorare meglio tutta la Giunta. Manca poco più di un anno alle elezioni, ho la massima fiducia nei miei cinque assessori ma sono convinto che qualcosa possa essere affinato. Da qui la scelta di redistribuire alcune deleghe, anche sulla base delle disponibilità personali degli assessori.
Mi viene da ridere a leggere la coppia di forzisti Galeotti/ Fabio Boni (niente parentela, per fortuna) che parlano di sfiducia all’assessore Claudio Boni. Certo deve essere dura, per un gruppo come Forza Italia, che credo abbia avuto in questi anni il maggior tasso di assenze in consiglio, provare a fare politica. E’ sicuramente più facile fare gossip sulle deleghe della giunta, con cui si ottiene un po’ di attenzione a basso costo, mettendoci pure dentro la vicenda del cantiere.
L’Assessore Boni ha riorganizzato, con me e la Giunta, il cantiere, con atti concreti, non con chiacchiere. Formazione squadre, orario di ingresso spostato alle 7.30,programmazione settimanale del lavori, rapporti giornalieri. Ed è per questo che la vicenda del cantiere comunale continuerà ad essere seguita anche dall’Assessore Boni, togliendogli però tutta una serie di impegni legati alla delega al personale che passano al vicesindaco, disponibile a prendersele. Si fa così, in una squadra. ci si aiuta reciprocamente , soprattutto nelle difficoltà più importanti. Perché poi a Boni viene data anche la delega al bilancio nell’anno prima delle elezioni: come dire, le chiavi del comune. Oltre al tema delle fusioni, strategico per il futuro di Borgo e non solo. Allora è chiaro che chi parla di bocciatura scade nel ridicolo pur di fare sensazionalismo.
Strategiche diventano anche le scelte fatte e da fare che riguarderanno l’edilizia scolastica e la mobilità, ridistribuite, o come l’ospedale e le infrastrutture ferroviarie, che curerò in prima persona. Normale. Logico. Buona amministrazione, questo è l’intento.
Il tutto con grande trasparenza e correttezza. Quella che ci ha distinto fin dall’inizio, quella che manca a chi chiede ora l’accesso agli atti che riguardano il cantiere (se si sospetta di qualcuno il consigliere ha il diritto e il dovere di denuncia, ma la magistratura ha già tutto, tranquilli) .
Prima ci accusano di usare la vicenda per esternalizzare i servizi (vadano pure a controllare quanto spendiamo in un anno per attrezzature e materiale per il cantiere e gli investimenti sulla struttura), poi cercano le responsabilità politiche (è noto che i sindaci e gli assessori migliori sorvegliano ogni giorno ogni dipendente durante il loro lavoro).
Allora non si capisce davvero cosa volete far pensare. Siamo stati noi a denunciare perché vogliamo far fuori il cantiere e privatizzare (!), o siamo stati tonti e incapaci da non accorgerci di niente? Abbiamo fatto il nostro dovere, e presto sarà chiaro a tutti. E a tutti quelli che oggi pontificano e danno giudizi sul cantiere, a quelli che sanno tutto ma non hanno mai una proposta, una domanda : dove siete stati questi 3 anni? A votare contro a tutti i bilanci del comune. Perché non fare un emendamento chiedendo i mezzi per in cantiere? Semplice. Perché è meglio fare sensazionalismo pre elettorale che politica.
Di fronte a tutto questo noi proviamo a restare persone serie. Aspettiamo gli atti e la conclusione delle indagini, cercando, nel rispetto delle persone coinvolte e con il lavoro di tutti i dipendenti,di far andare avanti tutte le attività. Tutti hanno diritto di lavorare nella maggiore serenità possibile e non in mezzo a polemiche sterili e prive di fatti.
Per quanto ci riguarda, non possiamo piacere a tutti. In certi casi siamo orgogliosi di non piacere a qualcuno, ma facciamo e faremo, sempre e comunque del nostro meglio, con correttezza e senza aver paura e per questo chiediamo principalmente rispetto, per noi e per chi lavora con noi.
Fate politica, ma non usate le persone per attaccarci, usate l’intelligenza. E magari fate qualche proposta.”
