Una casa per le famiglie in difficoltà. Il Comune di Scarperia e San Piero mette a disposizione un proprio immobile per accogliere otto persone, famiglie con bambini o singoli, italiani e stranieri, che si trovano in condizioni di precarietà abitativa, economica e lavorativa. E’ il progetto “Casa IN Comune” che serve a dare un aiuto a chi, benché iscritto nelle liste delle case popolari non è riuscito a ottenere un alloggio, e verrà preso in carico dall’équipe che comprende gli operatori della cooperativa, i servizi sociali territoriali e i rappresentanti del Comune di Scarperia e San Piero.
La cooperativa sociale Il Cenacolo, del consorzio Co&So, con le risorse messe a disposizione del Comune, ha ristrutturato, arredato e attrezzato l’appartamento che è stato inaugurato sabato 28 ottobre, in piazza Colonna a San Piero.
Il Comune ha affidato la gestione dell’alloggio alla Cooperativa il Cenacolo. I futuri inquilini firmeranno un particolare “contratto di accoglienza” per incamminarsi in un percorso di inclusione sociale che comprende: orientamento per l’inserimento nel mondo del lavoro e della formazione professionale, attività ludiche, educative e sportive per i figli, il reperimento di soluzione abitative autonome.
L’équipe di Casa IN Comune lavorerà per accompagnare gli inquilini dell’appartamento di piazza Colonna verso la gestione autonoma dell’abitazione e l’instaurazione di rapporti di buon vicinato.
L’iniziativa del Comune di Scarperia e San Piero vuole affrontare in maniera concreta il problema del peggioramento della condizione abitativa che accomuna l’Italia e la Toscana, segno evidente di quanto la crisi economica abbia inciso sulla vita delle famiglie.
“Inauguriamo oggi questa casa ristrutturata e cerchiamo così di venire incontro ad alcune delle persone, soprattutto le famiglie con bambini, colpite fortemente dalla crisi – commentano il sindaco del Comune di Scarperia e San Piero Federico Ignesti e l’assessore alle politiche sociali Francesco Bacci – un primo passo per affrontare l’emergenza sfratti ma anche un progetto che si basa su azioni concordate e importanti come la personalizzazione del percorso di accoglienza, l’accompagnamento nella gestione dell’appartamento, lo stretto raccordo con i servizi sociali e la rete dei servizi pubblici e del terzo settore attivi sul territorio”.
“Siamo contenti di offrire in favore di questo progetto le nostre competenze nel campo dell’accoglienza e dell’inclusione sociale – commenta Matteo Conti Presidente della Cooperativa Il Cenacolo – La nostra esperienza ha preso avvio nel 1991 e si è sviluppata con progetti sempre più strutturati, come il centro Slataper di Rifredi che è un condominio sociale nel quale si creano collaborazioni tra le persone, italiane e stranieri, e un modello da esportare”.
