Si è svolta ieri mattina la cerimonia di commemorazione dell’Eccidio di Pievecchia. Presenti alla celebrazione nella 79esima ricorrenza dai tragici eventi, quando 14 civili furono fucilati per rappresaglia dai nazisti davanti al muro in località di Pievecchia, oltre al vice Sindaco di Pontassieve Carlo Boni, anche sindaci e amministratori dei Comuni di Firenze, Pelago e Reggello e Regione Toscana e Aurelio Frulli Vice Presidente della Associazione nazionale Vittime civili di guerra
La cerimonia ha visto poi protagonisti gli studenti delle scuole di Pontassieve che con musica e letture hanno ricordato questa triste pagina di storia del nostro territorio, facendosi “voce” chi ha vissuto e subìto in prima persona quei tragici eventi
Integrazioni
Eccidio Pievecchia 8 giugno 1944. Come rappresaglia in seguito all’uccisione di un soldato tedesco nel piccolo borgo di Pievecchia, sulle colline di Pontassieve, i tedeschi che occupavano la città rastrellarono e fucilarono a colpi di mitra 14 persone, tra cui due ragazzi di 17 anni, davanti alle loro famiglie e agli altri abitanti. Oggi, sul muro che circonda la Villa che domina il borgo, nel punto in cui i 14 uomini furono trucidati, sono ancora visibili alcuni dei fori dei proiettili, accanto ai quali sono state apposte le lapidi con i loro nomi, per tenerne viva la Memoria.
Per questi tragici eventi al Gonfalone del Comune di Pontassieve è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Merito Civile con decreto del 23 dicembre 2005 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e consegnata ufficialmente dall’allora onorevole Ministro Vannino Chiti.




