Lavori in corso per i pronto soccorso toscani. Tra questa e la prossima settimana l’assessore e i dirigenti della sanità toscana incontreranno i direttori e responsabili dei pronto soccorso delle tre aree vaste. Oggetto degli incontri la condivisione delle linee guida della delibera, annunciata nei giorni scorsi, che recepirà le migliore pratiche a livello nazionale e regionale sull’organizzazione di questi reparti e della proposta di legge per anticipare quanto approvato dal precedente governo nazionale rispetto all’indennità aggiuntiva per i medici che lavorano nei pronto soccorso, in attesa che si arrivi ad un accordo sulla contrattazione nazionale, condizione indispensabile per procedere all’assegnazione definitiva dell’indennità aggiuntiva.
Il 9 marzo alle 15 l’incontro sarà con l’Asl Toscana Centro e con le aziende ospedaliere universitarie Careggi e Meyer. Il 14 marzo gli incontri nel pomeriggio saranno due: il primo con l’Asl Toscana Nord Ovest, la Fondazione Monasterio e l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e il secondo con l’Asl Toscana Sud Est e l’Azienda ospedaliero-universitaria senese.
Seguiranno alle tre riunioni confronti con le organizzazioni sindacali. Fondamentale sarà anche il contribuito dell’Organismo toscano del governo clinico, a cui nei prossimi giorni sarà trasmessa l’apposita documentazione.
Sulla riorganizzazione del sistema del pronto soccorso toscano si esprime il portavoce di Fratelli d’Italia a Pontassieve e capogruppo centrodestra Dicomano Giampaolo Giannelli:
Da tempo, ormai, Fratelli d’italia, a tutti i livelli, denuncia la drammatica situazione della sanità toscana, crollata verticalmente a livello di prestazioni erogate ai cittadini. Basti pensare, solo per una plastica rappresentazione dei fatti, che almeno il 40% degli accessi al pronto soccorso (dati verificati) resta su barelle in attesa che si liberino posti in reparto. E qui si innesta il problema del pronto soccorso.
Il sistema dell’Emergenza-Urgenza e dei Pronto Soccorso è al collasso, la denuncia non arriva dai pazienti ma dagli stessi medici e solo in Toscana sono quasi 300 quelli che hanno sottoscritto una lettera aperta per chiedere un tavolo regionale; l’ennesimo grido di dolore che arriva da chi ogni giorno fa i salti mortali per assicurare un servizio di qualità ai cittadini.Pensare che coloro che in tempo di covid erano chiamati gli eroi, gli angeli, sono ora allo stremo perchè non hanno risorse sufficienti, strutturali e umane, per garantire servizi adeguati, con le gravi colpe della politica regionale che da sempre amministra la Toscana.Una situazione drammatica, con una preoccupazione crescente che serpeggia tra i cittadini, specie i più fragili, che ci dicono che vista la situazione preferiscono evitare di accedere al pronto soccorso ed essere lasciati su una barella. Una vera sconfitta per il tessuto sociale Una situazione indegna di un paese civile, alla quale la classe politica di sinistra deve porre rimedio immediato. Senza se, senza ma.
