Giampaolo Giannelli, capogruppo del centrodestra Dicomano, si espresso nuovamente sui disservizi e sui ritardi che stanno affliggendo la linea Faentina; questo il comunicato integrale:
La settimana inizia coi consueti problemi per i pendolari, il cui sentimento ormai è un misto di rabbia, indignazione, rassegnazione.I ritardi dei regionali, anche stamani, soni stati molto consistenti, ed hanno interessato numerosi convogli.Ma l’aspetto sul quale intendiamo puntare l’indice è soprattutto il problema di poca informazione e di una comunicazione ai pendolari assente o mendace,Continua infatti ad esserci sempre minore corrispondenza tra gli orari indicati sulla app e quelli indicati dai tabelloni, con conseguente disorientamento per chi viaggia.Ma soprattutto stamani vogliamo sottolineare che sono cambiati improvvisamente, da stamani, alcuni orari, a causa di lavori sulla linea che si protrarranno fino a domenica 28 novembre. Il numero verde della Regione Toscana, interpellato, da la seguente risposta “sul sito di RFI questi lavori ed i cambi di orario sono indicati, quindi per noi la comunicazione è stata fatta correttamente”.Forse in Regione Toscana non sanno che sono ancora molte le persone, specie tra i meno giovani, che non hanno dimestichezza abituale con la rete, e che non sanno come accedere ad un sito internet. Alcuni pendolari inoltre ci hanno segnalato che la comunicazione di questi cambiamenti di orario, anche sulla pagina internet di RFI, non è facilmente raggiungibile.Sarebbe quindi stato molto più saggio, ed opportuno, integrare la comunicazione on line con annunci fatti sui convogli, oltre all’affissione di avvisi nelle sale di attesa e nelle biglietterie.In questo modo si sarebbero evitati i disagi per i pendolari dati da una comunicazione, come sempre, carente.Ritardi, orari modificati, informazioni mancanti. Una miscela esplosiva, che crea lo stesso risultato di sempre: immancabili disagi per i pendolari.Chiediamo con forza alla Regione Toscana, per il futuro, di fare di più almeno sul fronte della comunicazione. Perché per fare questo non serve nessun grande progetto, ma solo buonsenso.
