E’ stata respinta nel Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo dello scorso 28 maggio la mozione presentata dalle opposizioni (Lega, Cambiamo Insieme, M5S e Borgo in Comune) in cui si chiedeva il passaggio entro 6 mesi della strada di Villa Martini, oggi vicinale, a comunale. Il documento era stato presentato dopo un confronto avuto con alcuni residenti della zona.
In una nota le opposizioni rammentano che il 28 novembre 2017 l’Assemblea aveva approvato all’unanimità una delibera per la trasformazione della strada e che lo stesso sindaco Paolo Omoboni ricordò come tale passaggio avrebbe permesso di effettuare interventi per migliorare l’accesso e l’illuminazione (LEGGI QUI). “L’amministrazione, lo scorso 28 maggio, ha considerato il limite di 6 mesi insufficiente per completare gli atti e quindi ‘una provocazione‘ delle opposizioni”, scrivono i consiglieri di Lega, Cambiamo Insieme, M5S e Borgo in Comune.
Le opposizioni si erano dette disponibili a togliere il limite di 6 mesi, “ma la maggioranza ha ugualmente bocciato la proposta smentendo quanto approvato dal consiglio nel 2017 e confermando come unica ipotesi la nuova strada dal costo di 376 mila euro che si dovrebbe collegare alla rotonda di via Caiani per cui viene richiesto un contributo volontario ai residenti per coprire parte del costo dell’opera pubblica”.
I consiglieri di opposizione Luca Margheri, Leonardo Romagnoli, Lorenzo Verdi, Francesco Atria, Claudio Ticci e Marco Giovannini si chiedono: “Se questo contributo non ci sarà cosa farà l’amministrazione comunale? Proseguirà con il progetto o sarà disponibile a valutare, in accodo con i residenti, alternative in linea con quanto stabilito dal consiglio comunale nel 2017?”.
