I resti del pontassievese Vittorio Bacciotti riposano finalmente nel cimitero di Pontassieve. Ne parla l’edizione on line del Corriere della Sera. Nel 19 agosto del 1943 venne catturato a Santa Brigida dai nazifascisti e poi deportato nei campi di concentramento. Morì vicino al campo di Mauthausen, in Austria, il 2 settembre 1945. Il suo corpo venne sepolto a Francoforte sul Meno nel Cimitero Militare Italiano d’Onore.
Da tempo la famiglia di Vittorio si batteva per il ritorno in patria della sua salma. Come racconta il quotidiano i primi contatti con il ministero della Difesa per il rimpatrio risalgono a luglio del 2018. Poi, a dicembre scorso, la salma di Bacciotti è rientrata a Pontassieve, dove si sono tenute le esequie. Ora Vittorio riposa nel cimitero comunale di San Martino a Quona a Pontassieve, ma purtroppo il figlio Giampaolo non ha fatto in tempo a vedere il rientro di suo padre in Italia, poiché è deceduto poche settimane fa. La figlia Silvia Bacciotti, nipote di Vittorio, racconta al Corriere: «Volevamo portare Vittorio qui. Adesso che dimora nella sua Pontassieve, la sua anima è più vicina a noi».
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