Una mozione dei consiglieri regionali di «Sì – Toscana a Sinistra» Tommaso Fattori e Paolo Sarti chiede che la Regione Toscana «si attivi per ridurre l’inquinamento acustico generato dall’Autodromo del Mugello, perché il rumore generato dalle attività amatoriali ospitate all’interno del circuito è costante e assordante, una soluzione va individuata al più presto».
Torna a far ancora discutere dunque la questione, dopo che si è costituito un comitato di cittadini che chiede delle restrizioni, ma anche un’associazione a difesa dell’impianto.
Fattori e Sarti se la prendono anche con le amministrazioni locali per la loro «applicazione sconsiderata del Decreto 304/2001», con «una deroga pressoché illimitata al superamento dei valori limite delle emissioni acustiche. Chiediamo che sia verificata, attraverso seri studi di fattibilità, l’eventuale efficacia di consistenti barriere fonoassorbenti, la cui installazione sarebbe ovviamente a carico dei gestori dell’Autodromo. L’altra strada possibile è che i soggetti privati che utilizzano l’autodromo si dotino del dispositivo anti-rumore, limitando al contempo sensibilmente il numero dei giorni in cui le attività amatoriali possono svolgersi in deroga ai limiti del rumore».
