“Il Partito Democratico, da sempre convintamente garantista, nel rispetto della Magistratura e dei diritti degli indagati, si auspica che tutto possa essere chiarito quanto prima e si augura che la dottoressa Casprini possa dimostrare la sua estraneità ai fatti oggetto di indagine”. E’ la posizione del PD di Rignano sull’Arno dopo la notizia dell’inchiesta della Procura di Prato sui presunti ‘esami facili’ senza pagare il ticket sanitario, che chiama in causa anche la direttrice del Dipartimento medicina di laboratorio dell’Asl Patrizia Casprini, moglie del primo cittadino Daniele Lorenzini. Le ipotesi di reato sono truffa ai danni dello Stato e peculato.
“Esprimiamo piena solidarietà al nostro Sindaco anche se, a parti invertite, ci saremmo aspettati lo stesso riguardo all’epoca dei fatti che coinvolsero il nostro ex segretario” aggiunge il PD. Poi la risposta della lista “Insieme per Rignano” che raccoglie positivamente l’invito del PD ed esprime “seppur con ritardo per il quale ci scusiamo, piena solidarietà ai vari indagati del Pd locale sia tra gli iscritti e i simpatizzanti sia tra gli ex segretari”. Tra questi anche il padre e la madre di Matteo Renzi.
