Inchiesta “Torno subito” sugli operai del cantiere comunale di Borgo San Lorenzo accusati di truffa ai danni di ente pubblico e peculato.
L’inchiesta è condotta dalla Guardia di Finanza di Borgo San Lorenzo e coordinata dal pm Leopoldo De Gregorio.
Chiesto il rinvio a giudizio per i 18 stradini: l’udienza davanti al gip Alessandro Moneti si terrà il prossimo 13 aprile. A riportarlo è La Nazione di oggi. Il Comune di Borgo San Lorenzo è indicato come parte offesa. Dieci di loro sono interdetti dal posto di lavoro. Le telecamere nascoste mostrerebbero un diffuso malcostume tra i dipendenti pubblici: riparazione di autovetture private all’interno dell’autorimessa comunale durante gli orari di servizio, utilizzo dei mezzi di servizio per esigenze di natura personale, lettura del badge di personale assente dal lavoro per far figurare, invece, la presenza in servizio, lunghi periodi di inattività all’interno degli uffici nonostante fosse stata effettuata la lettura del cartellino magnetico. Infine, sono stati rilevati pure casi di distrazione di materiale edile dal magazzino comunale per fini privati.
