Ex Gkn, Regione Toscana: “Intollerabili silenzio e inattività del Governo”

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“Abbiamo chiesto al Governo la convocazione del tavolo nazionale, la Regione ha lavorato in questi mesi e continuerà a farlo insieme ai lavoratori e ai sindacati, senza mai fermarsi, nel tentativo di restituire allo stabilimento ex Gkn una nuova prospettiva industriale: ma ora è il momento che il governo faccia la sua parte”. Eugenio Giani commenta l’ultimo episodio che riguarda la vicenda ormai annosa dei rapporti tra proprietà e lavoratori della (oggi) Qf, nello stabilimento ex Gkn di Campi Bisenzio: sabato scorso l’azienda ha informato le organizzazioni sindacali sulla possibilità di procedere ai licenziamenti.

Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente, da giorni ha scritto al Governo per richiedere la convocazione con urgenza del tavolo nazionale, visto che la vicenda in corso ormai dal 2021 potrebbe essere affrontata con l’impiego di strumenti di cui l’esecutivo dispone a sostegno di piani d’impresa. “E’ l’ora che il Governo intervenga, questo silenzio e questa inattività non sono più scusabili. Da marzo scorso il tavolo nazionale aperto a Roma non viene riunito e questa è una vertenza nazionale che non può essere scaricata sul territorio”.

La cassa integrazione ai 180 lavoratori rimasti alle dipendenze della Qf è assicurata fino al 31 dicembre prossimo. Gli sforzi della Regione sono rivolti a far decollare un piano che possa reindustrializzare il sito e in questa direzione vanno gli ultimi passaggi dall’ente guidato da Giani, che continua con l’attività di scouting per trovare investitori interessati (attività che non dovrebbe rientrare nelle competenze della Regione) e che ha da poco messo in campo anche altri strumenti ‘innovativi’, come le nuove norme sulla formazione dei lavoratori coinvolti in crisi d’impresa adottati dalla Giunta e illustrati al tavolo su Qf alla presenza dell’assessora al lavoro, Alessandra Nardini.

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