Non si placano le polemiche sulla marcia di Barbiana che si terrà tra due giorni e alla quale non prenderà parte la Fondazione don Milani. Scintille da parte di quest’ultima con il Comune ed il sindaco a causa di differenti visioni sul programma con l’inserimento di una mostra, di un premio e con l’invito alla medaglia d’oro della marcia Antonella Palmisano.
Sulle polemiche interviene la consigliera della Lega-Centrodestra per il Cambiamento nella Metrocittà Cecilia Cappelletti che parla di “tira e molla gridato” sugli organi di stampa e di “gioco di ruoli tra enti”.
“Non piace alla Fondazione che oltre agli interventi programmati di rappresentanti istituzionali di Comune e Città Metropolitana, siano stati invitati una soprano, l’oro olimpico per la marcia Antonella Palmisano, siano stati previsti il gemellaggio con la Perugia- Assisi, la mostra fotografica su Barbiana e l’istituzione del premio ‘I care’. Insomma: non va proprio giù che da marcia silenziosa e riflessiva si voglia trasformarla in una sorta di festa a cui mancherebbe solo lo stand con i bomboloni per ricordare in tutto e per tutto altro tipo di manifestazione – dice Cappelletti –
Non sono mancate, quindi, parole grosse con il sindaco di Vicchio che accusa la fondazione privata di fare una pagliacciata e di volere il monopolio della marcia.
Francamente, con questo tira e molla, anche ‘gridato’ sugli organi di stampa, il silenzio e il momento di riflessione che avrebbero dovuto accompagnare sabato i marciatori sulle vie di Don Milani, sono stati perduti per lasciare, tristemente, lo spazio ad un gioco di ruoli fra enti (pubblici o privati che siano, poco importa) che mal testimoniano quel ‘fare scuola’ che dovrebbe testimoniare ai giovani e ai meno giovani il senso profondo del famoso ‘Mi interessa’, ‘Mi sta a cuore'”, sottolinea Cappelletti che si augura che l’anno prossimo il cammino di Barbiana “riprenda silenzioso per le campagne mugellane, passando per il cimitero fino ad arrivare alla scuola di Barbiana; senza guerre di protagonismi e comunicati stampa al vetriolo. Tutti così, riscopriranno il senso vero di un cammino che prima di tutto è spirituale”.
