Una nuova interrogazione sul centro logistico della Massolina, nel Comune di Pelago, il cosiddetto ‘Mostro’, è stata presentata da Sinistra per Pelago.
La struttura sulle colline pelaghesi ha destato discussione, polemiche e critiche da parte di molti abitanti della zona per l’impatto visivo, ecologico e sulla viabilità stradale.
Di seguito il comunicato integrale di Sinistra per Pelago:
“Abbiamo domandato:
• a) quando sarà fatta la rotonda sulla strada regionale?
• b) chi realmente pagherà questa rotonda?
• c) quando sarebbero state realizzate le schermature (pareti verdi? alberature?) per nascondere questo terribile fabbricato?
• d) quante persone sono state assunte in questa nuova struttura?
Non dimentichiamoci che quell’orrore è stato realizzato perché doveva portare tanta occupazione: 25 dipendenti, secondo l’azienda che lo ha realizzato, dai 30 ai 50 è stato detto in consiglio comunale; 70 secondo i giornali che riportavano un’intervista del Sindaco.
Le risposte alle nostre domande sono state:
a) Per la realizzazione della rotonda è in corso il rilascio delle autorizzazioni; si farà in autunno.
b) Il costo della realizzazione della rotonda è a carico dell’azienda che ha realizzato il capannone. Però quello che spende non lo verserà come oneri di urbanizzazione. Forse ci sbagliamo, ma ci sembra che la rotonda del Centro Logistico, gira e rigira, la paghiamo noi!
c) Per le opere di mitigazione è stata chiesta una integrazione al progetto, quello presentato (il 17 giugno 2021) era insufficiente.
Ma come, non erano già previste le opere per mascherare il capannone? È stata rilasciata l’autorizzazione senza che fosse ben chiaro come avrebbero nascosto questa enorme scatolone di cemento armato? E il costruttore ha presentato il progetto solo lo scorso 17 giugno?
d) Poi la risposta sul numero degli occupati: “Per quanto concerne i posti di lavoro, trattasi di questione meramente privatistica e interna all’azienda.
Nessuna competenza, anche per motivi di privacy, spetta all’Amministrazione comunale in merito”.
Motivazione bizzarra, visto che tra un anno con una semplice visura camerale sarà possibile sapere quanti occupati ha l’azienda presso questa sede, ma prendiamo per accettabile (e non lo è) questa risposta:
allora perché parlare del numero degli occupati quando c’è da far approvare dal Consiglio Comunale questa mostruosità se poi non c’è la possibilità (o la volontà) di verificare?
Perché parlare di 70 assunzioni in una intervista sulla Nazione?
Perché la Giunta ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori della GKN? Non è ingerenza in una “questione meramente privatistica”?
Cosa succede dietro le porte del capannone non riguarda l’Amministrazione: ci costruiscono uno scempio di 14 metri di altezza promettendo 25?, 30?, 50?, 70? assunzioni, ma non è dato sapere quante sono ad oggi queste assunzioni e quando saranno fatte le altre.
Siamo noi che non capiamo o c’è molta confusione?
Tutte queste domande, ancora oggi rimangono senza risposta, una risposta doverosa alla nostra lista e, soprattutto, a tutti i cittadini di Pelago”.
