Una raccolta fondi per migliorare un tratto degli ultimi 381 mq della Strada Comunale di Rovetola, in prossimità dell’eremo di Gamogna, nel Comune di Marradi, per metterla in sicurezza e renderla più facilmente percorribile in auto. L’obiettivo di 15mila euro è vicino (superati i 13.500 euro) e c’è tempo fino al 28 luglio.
E’ quanto hanno lanciato le monache delle Fraternità Monastiche di Gerusalemme che abitano il complesso. “All’Eremo si accede per svariati sentieri, ma per poterci vivere e accogliere chi passa, è necessario che la strada d’accesso sia stabile e sicura – dicono le monache nell’appello- Questa via di collegamento è essenziale per l’Eremo – spiegano – e ora abbiamo bisogno del tuo aiuto per renderla percorribile in auto in sicurezza! Dobbiamo intervenire con urgenza, prima dell’arrivo dell’inverno, facciamolo insieme. Sarà anche un’opportunità di ripartenza per tutto il territorio della Valle Acerreta, per rilanciare il turismo slow e religioso. Per completare i lavori di rifacimento della strada però abbiamo bisogno del tuo aiuto! Dacci una mano, dona ora!”
“Noi sorelle delle Fraternità Monastiche di Gerusalemme abitiamo l’Eremo di Gamogna dal settembre 1998 – continuano – Siamo state chiamate qui dal vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana per essere al servizio dell’uomo di oggi. A Gamogna la nostra semplice presenza di accoglienza, lavoro e preghiera prolunga una storia di quasi 1000 anni, a partire da San Pier Damiani che ha fondato una vita eremitica in questo luogo, con i primi monaci, nel lontano 1053.
L’Eremo di Gamogna è crocevia di tanti sentieri dell’Appennino tosco-romagnolo (cammino di Dante, cammino di sant’Antonio, sentieri del CAI per Marradi e per il Passo dell’Eremo, Viae Misericordiae). Ma è anche un luogo di preghiera e di silenzio per chi vuol regalarsi un tempo con Dio nel ritiro o nella condivisione della nostra vita monastica.
È un punto di incontro per tutte le persone che qui hanno vissuto, sono stati battezzate, si sono sposate, nonché per i numerosissimi volontari che hanno lavorato con impegno per il suo restauro. Il nostro eremo è un luogo di pellegrinaggio per chiedere grazie per sé e per i propri cari, ma anche la destinazione di gruppi Scout, parrocchie, amanti della natura, del trekking e della mountain-bike, nonché di tutte le persone che desiderano godere della bellezza e della spiritualità che si respirano qui.
Al momento però l’unica strada che conduce all’Eremo di Gamogna è sterrata e percorribile solamente a bordo di veicolo 4×4, lungo un tragitto di 4,4 km che congiunge la Val di Noce a Gamogna. E proprio per questo motivo abbiamo bisogno di te, aiutaci rendere più accessibile e facilmente percorribile la strada dell’Eremo”.
IL PROGETTO
Prevede di miglioare un tratto degli ultimi 381 mq della Strada Comunale di Rovetola, per metterla in sicurezza e renderla più facilmente percorribile in auto.
Negli ultimi 20 anni, grazie all’aiuto di tanti benefattori sono stati eseguiti molti lavori su questa strada, ma per le sue caratteristiche fisiche, la strada richiede molta manutenzione sia ordinaria che straordinaria, perché ogni inverno la deteriora sempre di più.
“Abbiamo il progetto esecutivo e i permessi ma con le nostre sole risorse economiche, non ce la facciamo a portare a termine i lavori. Aiutaci con una donazione e partecipa alla nostra campagna di crowdfunding”, scrivono ancora le suore sulla piattaforma on line
IL DETTAGLIO DELL’INTERVENTO
Con i soldi raccolti saranno coperti i costi dei lavori per un tratto di strada, in vista del completamento della sua messa in sicurezza. In tutto sono 127 ml (1ml corrisponde a 3 mq) al costo di 195 euro/ml, cioè 65 euro/mq, in un tratto di forte pendenza (16,50%-9,54%). La spesa comprende la realizzazione di cementata in zona in salita poi piana, attualmente percorsa da acqua che ne rende instabile il fondo.
“È indispensabile realizzare i lavori della strada in tempi brevi, prima del prossimo inverno”, chiariscono le suore.
PERCHE’ SOSTENERE IL PROGETTO
“Solamente con il tuo aiuto potremo completare questo tratto di strada, fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Eremo. In questo modo l’Eremo di Gamogna sarà più facilmente raggiungibile, anche dalle persone che non possono avventurarsi sui sentieri – ricordano le suore –
Il lavoro avrà anche un impatto sociale positivo e produrrà una buona ricaduta economica nella zona. Grazie alla nuova strada infatti sarà possibile: raggiungere in sicurezza l’Eremo, sia per la comunità monastica che per quanti non possono raggiungerlo attraverso i sentieri; soggiornare all’Eremo stesso o nelle strutture ricettive della zona; acquistare prodotti tipici a Km 0; godere della biodiversità della natura della valle Acerreta, una realtà in sviluppo turistico ancora da scoprire”.

