“Non voteremo mai nessun Piano Economico Finanziario fino a quando questo non scenderà sotto il valore del 2017, precedente all’aumento del +13%, ovvero sotto ad 1.382.827 euro. Solo allora potremo parlare di diminuzione della nettezza per le attività e per le famiglie”. E’ la posizione di RufinaCheVerrà riguardo alla questione Tari e alla cifra che il Comune ogni anno, indipendentemente da quanto incassa, deve pagare ad AER, quest’anno di 1.503.047 euro. “Se il Comune ribalta sulle bollette una cifra più bassa la differenza resta a carico del bilancio dell’ente”, causando “un buco nel bilancio”, come successo in passato, ricorda il gruppo di opposizione.

“Pensare di ridurre la questione TARI alla ‘bolletta del sindaco’ significa ridurre una questione pubblica, seria, ad una sorta di ‘gioco dei tre barattoli'”, sostiene RufinaCheVerrà, riferendosi al fatto che il primo cittadino Vito Maida aveva pubblicato su Facebook l’immagine della sua bolletta (vedi immagine sotto, NdR), calata di 19 euro in 2 anni.
Maida aveva risposto alle critiche ricordando che quanto approvato nel piano Economico Finanziario il 30 settembre scorso prevede tante agevolazioni per tutte le categorie: esenzione totale a tutti i Circoli, riduzioni tariffe per le persone con un reddito ISEE Basso e per i nuclei famigliari in difficoltà, riduzioni per le attività economiche chiuse nel periodo di Emergenza COVID, riduzioni per le Imprese e per chi conferisce i rifiuti in maniera corretta.
“Nonostante tutte queste misure la Tari a Rufina non aumenta, ma diminuisce“, aveva ricordato Maida mostrando la sua bolletta.

