Niente ‘campane’ disegnate coi gessetti per i bambini a Londa, perché “fino alla cessazione dello stato di emergenza COVID-19 non è possibile rilasciare autorizzazione di Pubblica Sicurezza“. Questo è quanto ha risposto agli organizzatori il Comune e riportato da Barbara Cagnacci, che fa parte delle Staffette. Le “Staffette della solidarietà” avevano fatto negli scorsi giorni una proposta per poter disegnare con i gessetti le griglie del gioco della campana sparse qua e là, in aree sicure e pedonali. “Una campana in ogni piazza, in ogni Comune” era il nome dell’iniziativa per far ritrovare ai bambini la dimensione del gioco in questo periodo post pandemia. Questa era la loro proposta.
Ecco quanto ha scritto Barbara Cagnacci su Facebook:
Le Staffette della Solidarietà di Londa si scusano con grandi e piccini.
Abbiamo lanciato l’iniziativa “una campana in ogni piazza, in ogni Comune”, ma non potremo realizzarla qui a Londa. L’amministrazione comunale non ci ha dato l’autorizzazione a disegnare con i gessetti colorati le campane.Il disegno a terra è stato equiparato a una manifestazione pubblica che necessita dell’autorizzazione di Pubblica Sicurezza che in questa fase non può essere concessa, come indicato nella lettera di diniego a firma del sindaco.
All’origine della nostra iniziativa c’era solo la voglia di portare un po’ di colore sulle aree pedonali e di gioia tra i ragazzi, con un progetto semplice e senza costi per la comunità. L’iniziativa voleva essere un gesto di attenzione verso i bambini, spesso dimenticati in questa pandemia; un invito a scoprire o riscoprire i giochi di una volta per alleviare un po’ la delusione di vedere altalene e scivoli legati con le strisce bianche e rosse.
Avevamo scelto la campana come simbolo di generazioni di bambini diventati adulti, gioco di movimento e di coordinazione suggerito anche dell’Istituto Superiore di Sanità tra le attività da far svolgere ai piccoli durante l’emergenza e per un corretto stile di vita.
Come genitori e nonni siamo dispiaciuti per i bambini. Forse nessuno di loro avrebbe guardato le griglie e i numeri colorati disegnati a terra. O forse sì, la curiosità e la fantasia li avrebbero coinvolti nel gioco.
Speriamo che l’iniziativa sia portata avanti altrove e le campane possano essere disegnate in realtà più allegre e più sensibili.
