Sarà illustrato questa settimana al Governo da parte della Conferenza Episcopale Italiana un pacchetto di proposte che possa garantire il ritorno alla celebrazione aperta ai fedeli delle funzioni religiose, dopo il 3 maggio, come Messe, ma anche funerali, battesimi e matrimoni, quest’ultimi alla presenza dei familiari stretti. Le normali funzioni avverrebbero con l’ausilio di volontari pronti a garantire il rispetto delle distanze tra le persone. Sarebbero queste le misure allo studio che la CEI proporrà in questa fase di emergenza Coronavirus. Oltre al rispetto della distanza interpersonale le altre regole prevederebbero l’igienizzazione delle chiese e l’utilizzo da parte dei fedeli di mascherine e guanti nei casi necessari. “Con tutta l’attenzione richiesta dall’emergenza dobbiamo tornare ad ‘abitare’ la Chiesa, il Paese ne ha un profondo bisogno, c’è una domanda enorme e rispondere significa dare un contributo alla coesione sociale”, ha detto all’ANSA il sottosegretario Cei don Ivan Maffeis. Ricordiamo che le chiese in queste settimane sono comunque aperte ai fedeli per le preghiere personali nel rispetto della distanza di un metro.
