La vicenda delle suore domenicane di clausura del monastero della Santissima Annunziata di Marradi alla ribalta delle cronache nazionali. Le quattro religiose, tre suore tra le quali una molto anziana e una novizia, sono fermamente intenzionate a non lasciare il monastero, che da 400 anni fa parte del tessuto marradese.
Negli scorsi giorni al convento si sono presentate da Roma senza preavviso tre persone con l’obiettivo di convincerle ad abbandonare i locali, ma le religiose non hanno aperto a nessuno.
Sono in 4, un numero che secondo i regolamenti non permette di formare un monastero autonomo. Nei mesi scorsi è fallito il tentativo di accorpamento con un monastero della provincia di Ravenna.
Gli abitanti appoggiano le suore in questa ‘battaglia’ e le stanno sostenendo. Tra questi Paolo Bassetti, ex sindaco e cugino del cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti. Il sindaco Tommaso Triberti prova a mediare. Il legale delle religiose Sandro Cosmai assicura: “Senza il loro assenso, nessuno le può toccare”, dice alla Nazione.
Il gruppo consiliare centrodestra Mugello-Alto Mugello ha presentato un’interrogazione al presidente dell’Unione dei Comuni. Di seguito il testo integrale:
Il Monastero delle Domenicane di Marradi voluto e realizzato per volontà dei marradesi a proprie spese da più di quattrocento anni, a perpetua protezione spirituale di questa comunità ha rappresentato e rappresenta un centro di concreto aiuto e preghiera per intere generazioni di marradesi; questo monastero non ha mai pesato economicamente né sulla Curia, né sull’Ordine né sul Comune perché, e questa è la cosa da sottolineare, le suore sono sempre state autonome; le ripetute indebite ingerenze e tentativi di chiusura immediata sembravano essere terminate con l’affiliazione al Monastero di Castel Bolognese raggiungendo ottimi risultati ed una ritrovata serenità con la preziosa e amorevole cristiana collaborazione;
come un fulmine a ciel sereno giungeva la notizia che l’affiliazione veniva revocata senza addurre alcuna motivazioni; a partire da luglio è iniziata una incresciosa situazione che non accenna a risolversi; le suore come molto opportunamente sottolineato nell’interrogazione del gruppo Mugello in comune sarebbero state sottoposte a reiterati tentativi di rimuoverLe dalla loro residenza e dalla loro casa; dopo il tentativo operato da due sedicenti emissari vaticani nel dicembre 2019, oggi 10 dicembre gli emissari si sarebbero ripresentati senza preavviso tentando inutilmente di farsi aprire, il diniego delle suore e soprattutto l’intervento dei marradesi hanno fatto desistere gli emissari.
Il gruppo centrodestra interroga il Presidente per conoscere se non intenda di concerto con il Sindaco di Marradi esprimere piena solidarietà alle suore e con le competenti autorità promuovere tutte le azioni necessarie a garantire le suore in quanto donne e cittadine residenti nei loro diritti e i cittadini di Marradi ed il Comune di Marradi affinché i rapporti patrimoniali vengano regolati così come previsto dal contratto fra Comune e le signore contraenti ab origine.
