I numeri nella loro freddezza tante volte sanno essere più loquaci di quanto può sembrare.
Dall’ultima tornata elettorale amministrativa in Umbria, è emerso un quadro che tutti a parole dicevano di conoscere. Una cosa però sono le ipotesi, un’altra sono i risultati, e quando i numeri appaiono impressi sulla pietra allora anche i numeri cominciano a parlare.
Che la vittoria del centrodestra fosse scontata lo dicevano tutti, ma che si materializzasse in queste dimensioni forse nemmeno Salvini & C. se lo attendevano.
Non ha funzionato la coalizione M5S – PD che per la prima volta rappresentava il tentativo di riprodurre l’attuale maggioranza di Governo, forse perchè non si può presentarsi con un candidato “CIVICO” e alla vigilia da parte di tutti i segretari dei partiti, correre a Narni per una foto con Bianconi.
Ha funzionato eccome l’alleanza di centrodestra.
L’agenda della politica ora guarda alle prossime regionali in Calabria ma soprattutto alle regionali in Emilia Romagna del gennaio 2020, sapendo che pur trattandosi di consultazioni Amministrative, nuove eventuali Caporetto, per le forze di maggioranza, potrebbero minare nelle fondamenta anche il Governo nazionale
L’Italia, un paese che ancora una volta dimostra la sua volontà di farsi guidare dalle Destre?
Nei prossimi 90 giorni, che ci dividono dalle regionali in Emilia Romagna, potrà riuscire il Centrosinistra ad invertire questo andamento?
L’abbiamo chiesto ai nostri opinionisti:
Alessandro Scipioni, Giuseppe Matulli, Paolo Bartolozzi ,Masimo Biagioni, Michele Ventura, Eugenio Giani.
