I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Firenze, assieme al personale del Reparto Operativo Centrale per la Tutela del Lavoro e del Nucleo Operativo del Gruppo per la Tutela del Lavoro di Roma, hanno arrestato nelle province di Perugia, Verona e Padova 3 persone in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze. Sono accusate del reato di caporalato aggravato dalla violenza, dalla minaccia e dai maltrattamenti, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori (prevalentemente romeni ed albanesi che lavoravano in agricoltura e in edilizia).
Le indagini hanno avuto origine dalla morte avvenuta per cause naturali, il 7 novembre scorso nelle campagne di Rufina di un cittadino romeno.
Perquisite le abitazioni degli arrestati e alcuni studi di consulenza. Sequestrate due società cooperative riconducibili agli indagati ed i relativi conti correnti bancari, nonché di un mezzo utilizzato per commettere i reati contestati.
Le persone sfruttate percepivano € 5,00 l’ora, lavorando fino ad 11 ore al giorno, senza straordinari, talvolta senza un contratto. Violate norme in materia di igiene e sicurezza. Non versati i contributi INPS per circa mezzo milione di euro.
