Il capogruppo del Gruppo consiliare Democrazia e Solidarietà per Rufina Davide Majone risponde da Radio Sieve ad Andrea Barducci dopo l’allontanamento dalla maggioranza con Lorenzo Giusti in seguito alla vicenda del voto sulla Tari (LEGGI QUI).
“E’ improprio parlare di espulsione perché il regolamento non la prevede né da un gruppo consiliare né dal Consiglio stesso. E’ una presa d’atto del fatto che le strade e il lavoro che dovevamo compiere insieme non ha più ragione d’essere in virtù delle posizioni prese. E’ una questione di merito, non di metodo. Si vota contro un atto qualificante dell’Amministrazione e si pretende di continuare a far parte della squadra. Questa è una contraddizione. Due consiglieri comunali hanno assunto una posizione politica contraria a quella della maggioranza.
Il punto politico non è che Barducci e Giusti facciano parte di RufinaCheVerrà, è stata la vicenda TARI a far traboccare il vaso. In campagna elettorale per le amministrative i due consiglieri votarono contro le liste dei membri che poi risultarono eletti, ma produssero anche un documento contro il presidente del Consiglio comunale, oltre all’avversione alla Giunta definita ‘inadeguata’.
Scenario futuro? E’ uno scenario in cui il gruppo di maggioranza esce ridimensionato, ma in grado di mandare avanti l’Amministrazione e tenere in vita la fiducia per Pinzani. I consiglieri Giusti e Barducci sono in campagna elettorale, nel momento in cui appartengono ad una forza politica che ha dichiarato di presentarsi alle prossime Amministrative. Se si prova a mandare a casa un sindaco si abbia almeno il coraggio di rivendicarlo”.
