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Aggressioni Liceo Michelangiolo, le reazioni da parte della politica locale alla circolare della preside Savino del Liceo Da Vinci

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By Redazione on 24 Febbraio 2023 CRONACA
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Reazioni della politica locale alla circolare della preside Annalisa Savino del Liceo Leonardo Da Vinci di Firenze a seguito delle aggressioni dei militanti di destra di Azione Studentesca ai danni dei liceali del collettivo Sum all’esterno del Liceo Michelangiolo. La direttrice scolastica è stata anche aspramente criticata dal ministro per l’istruzione Giuseppe Valditara. Questo il testo firmato da Savino:

Cari studenti, in merito a quanto accaduto lo scorso sabato davanti al Liceo Michelangiolo di Firenze, al dibattito, alle reazioni e alle omesse reazioni, ritengo che ognuno di voi abbia già una sua opinione, riflettuta e immaginata da sé, considerato che l’episodio coinvolge vostri coetanei e si è svolto davanti a una scuola superiore, come lo è la vostra. Non vi tedio dunque, ma mi preme ricordarvi solo due cose.

Il fascismo in Italia non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. È nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti. ‘Odio gli indifferenti’ – diceva un grande italiano, Antonio Gramsci, che i fascisti chiusero in un carcere fino alla morte, impauriti come conigli dalla forza delle sue idee.

Inoltre, siate consapevoli che è in momenti come questi che, nella storia, i totalitarismi hanno preso piede e fondato le loro fortune, rovinando quelle di intere generazioni. Nei periodi di incertezza, di sfiducia collettiva nelle istituzioni, di sguardo ripiegato dentro al proprio recinto, abbiamo tutti bisogno di avere fiducia nel futuro e di aprirci al mondo, condannando sempre la violenza e la prepotenza. Chi decanta il valore delle frontiere, chi onora il sangue degli avi in contrapposizione ai diversi, continuando ad alzare muri, va lasciato solo, chiamato con il suo nome, combattuto con le idee e con la cultura. Senza illudersi che questo disgustoso rigurgito passi da sé. Lo pensavano anche tanti italiani per bene cento anni fa ma non è andata così”.

Si esprime così Officina Vicchio 19:

Abbiamo letto con sollievo la circolare della dott.ssa Annalisa Savino, dirigente scolastica del liceo scientifico fiorentino Leonardo da Vinci, una presa di posizione netta verso i gravi atti commessi di recente di fronte a due licei fiorentini da giovani neofascisti e un allarme sul non sottovalutare queste forme di violenze che tanto somigliano a quelle che, ormai 100 anni fa, fecero da prologo al ventennio più buio della nostra storia moderna.
Con altrettanto sgomento abbiamo letto la replica del Ministro dell’Istruzione Valditara che, non avendo niente da dire né da condannare riguardo all’aggressione perpetrata dagli esponenti di Azione Studentesca, ha pensato bene di minacciare nemmeno tanto velatamente di conseguenze disciplinari la dirigente scolastica per la sua circolare.
Come sempre la politica nazionale, specialmente quella espressione delle ultime elezioni, sbaglia sempre chi appoggiare nelle lotte di civiltà e sociali, noi di OV19 vogliamo appoggiare fermamente, pubblicamente e convintamente la posizione della dott.ssa Savino e di tutti coloro che si schierano apertamente contro ogni genere di nuovo sopruso fascista, sia esso fisico, verbale o culturale.
Invitiamo a fare lo stesso ogni componente politica e associativa del nostro territorio, una risposta compatta, unita e coesa è l’unico argine per evitare il ritorno di quella deriva giustamente indicata dalla dirigente del Leonardo da Vinci.
Di segno diverso il pensiero di Giampaolo Giannelli, capogruppo del centrodestra a Dicomano e portavoce di Fratelli d’Italia a Pontassieve:
Proviamo a fare un po di chiarezza su quanto accaduto davanti al liceo Michelangelo di Firenze ma soprattutto su quanto accaduto dopo. Anzitutto ricordiamo che non è ancora del tutto chiara la dinamica dei fatti, tanto che ci sono doverosi accertamenti in corso, perché ovviamente la violenza non è accettabile ed i responsabili vanno giustamente e severamente puniti.
Ma quel che non è tollerabile è la strumentalizzazione dei fatti accaduti. Non è accettabile che ogni volta che accade qualcosa in Italia ora si lanci l’allarme fascismo; forse questo accade perché è stato democraticamente eletto il governo Meloni?
Il Ministro Valditara ha cercato, giustamente, di riportare i fatti nel corretto alveo, correttamente affermando anche cosa spetta dire e fare ai dirigenti degli istituti scolastici e cosa no. Ecco perché la nota di critica al Ministro, a firma di 15 sindaci (tra i quali il dicomanese Passiatore e la pontassieve Marini) ci sorprende.
Ci chiediamo anche perché questi 15 sindaci, che si sono precipitati ad essere solidali con la preside e critici verso il Ministro Valditara, non abbiano speso parole di ferma condanna agli slogan indecenti che si sono levati nel corteo dei collettivi di Firenze (contro il premier Meloni, pro foibe e pro Tito) o le bandiere della ex Jugoslavia sventolate nel corteo.
La violenza va sempre condannata senza se senza ma. Ma basta ogni volta impugnare l’arma di un pericolo fascista che esiste solo nella testa di chi ne parla.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani esprime invece sincero apprezzamento per le parole di Savino:

“Sono parole intense e bellissime – dichiara Giani – che non solo rappresentano espressione concreta di esercizio della libertà di pensiero costituzionalmente garantita, ma racchiudono amore per i valori democratici, attenzione verso l’educazione delle giovani generazioni, e preoccupazione verso i rischi di scivolamento verso pratiche violente e autoritarie”.

“Cara professoressa Savino – aggiunge il presidente – la sua lettera è un monito per tutti ma è anche motivo di orgoglio per tutta la Toscana, terra che affonda le radici della sua storia moderna, sin dal suo simbolo, nella lotta della Resistenza e nel contributo alla nascita della nostra Costituzione, e che ha deciso di inserire nel proprio Statuto l’antifascismo come principio cardine”.

Sulla vicenda anche il deputato e candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi:

“Valditara si rende conto che non è al Minculpop durante l’Italia fascista? Un ministro dell’Istruzione non può permettersi di minacciare una dirigente scolastica per una lettera in cui incoraggia gli studenti a non restare indifferenti dopo il pestaggio davanti al liceo Michelangiolo. Invece di condannare la violenza squadrista, Valditara paventa provvedimenti nei confronti della preside Annalisa Savino, a cui va la mia piena solidarietà. La premier Meloni non ha niente da dire?”

Si esprime infine anche il Movimento 5 Stelle Toscana:

“Pensavamo che il silenzio di Meloni e le generalizzazioni di Fratelli d’Italia in Regione fossero la cosa peggiore a cui si potesse assistere, ma le affermazioni del ministro Valditara superano ogni aspettativa in negativo” è il commento delle consigliere del M5S in Toscana Silvia Noferi e Irene Galletti sulle frasi del ministro riguardo la lettera della preside del Liceo Da Vinci di Firenze.

“Sono le dichiarazioni del ministro a essere improprie e vergognose, mentre la dirigente ha dimostrato di essere pienamente all’altezza del suo importante compito di educatrice. Ha infatti richiamato i ragazzi alla riflessione sull’accaduto, ha fatto un puntuale richiamo storico a Gramsci e alla sua epoca, e così facendo li ha resi partecipi in prima persona del loro percorso di maturazione civica, rispettando il loro punto di vista e stimolandoli a non essere come gli “indifferenti” che hanno permesso la scrittura dei più brutti capitoli della nostra storia. Noi saremo sempre dalla parte dei docenti come la preside Savino e dei ragazzi che chiedono di costruire la propria coscienza civica senza essere vittime di violenza”.

aggressioni destra Liceo Michelangiolo
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