Sedici persone sono morte ieri in Toscana per il coronavirus. I nuovi casi sono stati 671, con un tasso di positivi al tampone nelle prime diagnosi che cresce al 7,1%. Quasi invariati i ricoveri, uno in più nei reparti covid e 2 in più nelle terapie intensive.
Ieri si sono registrati 178 casi in provincia di Firenze, di cui:
Barberino di Mugello 1
Borgo San Lorenzo 11
Firenzuola 1
Pelago 1
Pontassieve 5
Reggello 9
Rignano sull’Arno 3
Scarperia e San Piero 3
Vicchio 4
Le stime sull’RT intanto vedono la Regione sopra il valore 1 e dunque il rischio di un passaggio in zona arancione già domenica è concreto. Nella settimana dal 21 al 27 gennaio il valore medio RT rilevato sarebbe di 1,06.
“C’è questo serio elemento di crescita graduale dei contagi che potrebbe portarci in zona arancione, poi che questo avvenga domenica 14 o lunedì 15 febbraio dipende da quello che sarà il decreto del Ministro della salute”. Così il presidente della Regione Eugenio Giani ha riferito ieri in consiglio regionale, parlando di un numero di contagi che “è salito ma non è un aumento esplosivo”. “I dati che noi mandiamo li misura la piattaforma informatica del ministero della Salute”, ha aggiunto Giani, ma “la tendenza è qualcosa sopra 1 come Rt. Tendenzialmente ritengo che se l’ultima volta abbiamo sfiorato la zona arancione, questa volta siamo aumentati nei dati, anche se solo leggermente, e quindi il pericolo di andare in arancione è reale, oggettivo”.
Le categorie del commercio molto preoccupate per il cambio di colorazione, dopo 5 settimane di giallo e dopo che l’inizio dei saldi aveva comportato un po’ di sollievo per le attività commerciali.
“Il ritorno in zona arancione sarebbe drammatico. Siamo fortemente preoccupati, soprattutto ora che si intravedono piccolissimi stimoli di ripresa. La questione non è più solo economica, ma anche psicologica: alzare il bandone e chiudere con questa frequenza, con un valzer estenuante di colori, sta diventato stressante e disarmante. Si rischia di perdere davvero la speranza nel futuro”, dice Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, aggiungendo: “I dati di contagio molto spesso non riguardano il mondo dell’impresa che si conferma essere un luogo sicuro”.
Confcommercio ha chiesto almeno 4 giorni di preavviso per il problema legato ad acquisti e approvvigionamenti e si appella a Giani per poter salvare almeno questa domenica, ma come detto deciderà il Ministero. Confesercenti Firenze ricorda le molte prenotazioni nei ristoranti proprio per domenica, giorno di San Valentino.
