“Mantenere al centro dell’agenda politica il tema infrastrutturale”. È questo che CNA Valdarno Valdisieve chiede al neo assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Stefano Baccelli, ai consiglieri regionali che rappresentano l’area, Cristiano Benucci, Elisa Tozzi e Massimiliano Pescini,, al vicesindaco di Reggello, Piero Giunti, al Sindaco di Figline Incisa Valdarno, Giulia Mugnai e al Sindaco della città metropolitana di Firenze, Dario Nardella.
Il riferimento va diretto alla Strada Regionale 69, “strategica per il territorio, eppure da decenni incompiuta”, dicono da CNA.
CNA chiede la rapida esecuzione dei lavori di rimodulazione della strada nel tratto fino al casello dell’A1 Incisa, di quelli nel tratto da Matassino ad Arezzo, il rapido completamento di quelli ancora in corso tra Prulli e Matassino, il nuovo ponte di Piani di Rugginosa in modo che sia finalmente utilizzabile anche dal traffico pesante che, oggi, per raggiungere la vicina zona artigianale deve deviare, circonvallando l’area, la realizzazione del Ponte sull’Arno per congiungere la Nuova SR 69 con la variantina di Figline Valdarno.
“La realizzazione in tempi brevi delle opere previste, per cui potrebbe essere impiegato il Recovery Fund, porterà benefici in termini economici e di comunicazione per le imprese del territorio, perdere questa occasione potrebbe comportare il rischio di vedere estromessa quest’area dalle più importanti vie di comunicazione produttive, cosa che non ci possiamo permettere”, spiega Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana oltre che imprenditore figlinese.
Lavori che potrebbero essere affidati a imprese locali, sostenendo l’economia territoriale in questa fase così difficile.
“È sempre più urgente utilizzare in modo adeguato le norme sulla semplificazione di assegnazione degli appalti pubblici per favorire la partecipazione di imprese locali che, in genere, garantiscono una migliore qualità dei lavori ed un maggior rispetto dei termini di realizzazione – commenta Sandra Pelli, presidente di CNA Valdarno-Valdisieve – Aziende sane, serie e ben strutturate che potrebbero aggiudicarsi gli appalti con prezzi di mercato che sfuggono alla logica del massimo ribasso che, i fatti dimostrano, finisce per premiare imprese che, quasi inevitabilmente, lasciano i lavori in stallo o li procrastinano in modo intollerabile, come accaduto per la rotonda di accesso all’A1”
L’invito rivolto alle amministrazioni pubbliche è quello di strutturare i contratti di appalto in modo che, in casi del genere, sia possibile riassegnare i lavori celermente, senza penali.
CNA richiama infine le amministrazioni a definire un cronoprogramma puntuale per realizzare quanto prima il nuovo assetto viario che attendiamo da anni e che completa, insieme alla realizzazione della 3° corsia dell’A1, la ridefinizione della viabilità del nostro fondovalle.
