“Esprimiamo piena solidarietà nei confronti della sezione ANPI e della Casa del Popolo di Londa per i simboli nazisti comparsi sotto la targa dell’Anpi e sulla vetrata della Casa del Popolo. Ci dissociamo totalmente con una ferma condanna verso chi si identifica in simboli che la stessa Costituzione riconosce come passibili di reato”. A scriverlo è il Comune di Londa in una nota in cui si cita anche “il vergognoso atto vandalico che ha visto distruggere il Centro Visite del Parco e le sedi di due Associazioni (Mosca Club e Arcieri del Lago) alle quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà e sostegno.
I locali, di proprietà comunale, hanno subito ingenti danni che comporteranno un’ulteriore spesa a carico della collettività in un momento così delicato.
Purtroppo anche in questo caso sono state ritrovate svastiche e croci celtiche ad imbrattare i locali.
Nella mattinata di ieri abbiamo sporto denuncia presso la locale Caserma dei Carabinieri aspettando l’intervento della scientifica per i rilevamenti del caso.
Ci auguriamo che le forze dell’ordine, una volta effettuate le indagini, possano assicurare questi delinquenti alla giustizia”.
“Quello che è successo nei locali dello Chalet del Lago a Londa è quanto mai inquietante e ripugnante. La furia distruttiva di ignoti ha messo sotto sopra la sede di note associazioni locali – quella degli Arceri del Lago, Mosca Club Valdisieve e del Centro Visite del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna – lasciando dietro di sé i simboli della deplorevole ideologia nazi fascista e provocando una ferita profonda alle comunità del luogo alle quali voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà. Mi unisco alle parole di sdegno di Anpi, Arci, Centrosinistra e Pd locale che chiedono che venga fatta rapidamente luce su quanto avvenuto. In Consiglio regionale nei mesi scorsi ho presentato una mozione con la quale invitavo la Regione ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento per sollecitare lo scioglimento di formazioni fasciste e l’adozione di norme maggiormente efficaci nel reprimere comportamenti di apologia di fascismo e nazismo, a tutela dello spirito antifascista della Costituzione. Un atto che è slittato a causa dell’emergenza Covid, e che per l’attualità che in tutta evidenza, purtroppo, rappresenta auspico possa essere discusso quanto prima. La Toscana tutta è terra antifascista, non ci lasceremo in nessun modo intimidire da ideologie violente e spregevoli già condannate dalla storia”. E’ quanto dichiara Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd e membro della Direzione e dell’Assemblea nazionale del Partito democratico a seguito del raid nazista e fascista avvenuto nella notte tra sabato domenica allo Chalet del Lago a Londa.
“Mi associo alla severa condanna e allo sdegno espressi da ANPI Londa Antonio Rogai, Arci Firenze Centro Sinistra per Londa e PD Londa. La mia solidarietà va alle associazioni colpite nel loro impegno sul territorio e a tutta la comunità di Londa, del cui tessuto sociale le associazioni sono parte integrante.
Mi associo alla ferma richiesta che venga fatta rapidamente luce sulla vicenda, individuando i colpevoli, ai quali dovrà essere contestata anche l’apologia del nazifascismo”, scrive la consigliera regionale Serena Spinelli.
