“Ebbene sì, mi hanno scoperto. Lo ammetto: lavoro. Lavoro da 30 anni, tutti i giorni. Ne farei a meno, a volte, come credo chiunque. Ma non ho potuto fare 20 anni di università, o fare la rassegna delle forze politiche del momento per cercare di fare Carriera, in qualche modo”.
Esordisce così la risposta del vicesindaco di Rufina Vito Maida, candidato a sindaco per il centro sinistra alle prossime Amministrative, dopo le esternazioni di RufinaCheVerrà e del suo candidato Andrea Barducci che qualche giorno fa aveva sottolineato in Aer la presenza di conflitti d’interesse ed il fatto che Maida non può essere anche responsabile del verde (LEGGI QUI).
“Dopo aver confessato di lavorare – prosegue Maida – voglio precisare 3 cose:
– Nonostante la lunga militanza in consiglio comunale, qualcuno non si è accorto che non ho la delega all’Ambiente. Non sono Assessore all’ambiente. La delega la ha un mio collega in giunta, Antonio, che la esercita con professionalità, capacità ed una grandissima competenza.
Non sono responsabile del Verde per Rufina. In realtà, non sono proprio responsabile del Verde.
– Sono un coordinatore del Verde. Ma, come ho scelto molti anni fa, per non dare adito a possibili critiche di sorta, non mi occupo per l’azienda del verde di Rufina. Perchè si fa così, senza raccontare falsità o sbandierarlo.
– Credo dobbiate chiedere scusa a tutti i dipendenti di AER Spa. Si spaccano la schiena per fare un lavoro difficile, con 40 gradi o sotto 0. Il lavoro, per chi sa cosa è, merita esclusivamente rispetto, e merita persone pronte a battersi per chi lavora.
Rufina è molto più forte di chi la vuole debole. Merita impegno, visione e coraggio. Non menzogne o strumentalità. Noi andiamo avanti, per la nostra comunità”.
