Borgo San Lorenzo, si ipotizza la chiusura della scuola Collodi per il calo delle nascite: il comunicato di Cristina Becchi

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Si va verso la chiusura della scuola dell’infanzia Collodi a Borgo San Lorenzo; ad annunciarlo la vicesindaca di Borgo Cristina Becchi, la quale riporta anche un calo delle nascite nel territorio borghigiano; questo il comunicato integrale:


30% di nascite, circa 60 bambini, quasi tre classi, in meno negli ultimi 10 anni a Borgo S. Lorenzo.

 

Un dato in linea con il trend nazionale, che non accenna ad arrestarsi, su cui dobbiamo fare una riflessione per quanto riguarda l’utilizzo futuro dei plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo.

 

La scuola d’infanzia avverte per prima le conseguenze del calo delle nascite, ad oggi si iscrive oltre il 90% degli aventi diritto, la possibilità di ampliare i numeri della domanda è molto limitata.

 

“Questa situazione- prosegue la Vicesindaca e Assessora alla Pubblica Istruzione Cristina Becchi- è tale da far ipotizzare nel futuro prossimo, da qui a tre anni, la possibilità di chiusura di un plesso della scuola d’infanzia nel capoluogo dove l’offerta è abbondantemente sufficiente. Il nostro compito, oggi, è quello di governare questo fenomeno sulla base di priorità e obiettivi condivisi, tra i quali la tutela dei plessi di frazione”.

 

La scelta dovrebbe ricadere sulla “Collodi”, il più piccolo dei plessi dell’infanzia, una struttura che si presta bene anche ad altri utilizzi legati al settore educativo e che non necessita di essere snaturata, rimanendo in questo modo a disposizione in caso di un aumento demografico, su cui tutti speriamo nei prossimi anni. Con la scuola lavoreremo su due fronti: valorizzando con progetti educativi e investendo in spazi e attrezzature.

 

“Una decisione – precisa la Vicesindaca – che non avrà impatto sulle famiglie: abbiamo un altro plesso davanti alla Collodi che può essere ulteriormente valorizzato, e chi attualmente è iscritto in questa struttura rimarrà fino a fine del ciclo scolastico senza spostamenti. Abbiamo sempre ribadito l’importanza di preservare i plessi di frazione. Non solo a parole. Per questo dobbiamo fare ora delle scelte che ci portano a tutelarle salvaguardando il diritto alla scuola di tutte le nostre famiglie”.

 

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Scritto da

Redazione

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