Finali Mondiali Ferrari 2021, grande festa del Cavallino al Mugello tra passato, presente e futuro: il bilancio della competizione

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Mugello. Firenze. Toscana. Quando al fascino del paesaggio, alla storia, la cultura e l’arte si aggiunge la bellezza della tecnologia, dell’innovazione e del design made in Italy, il successo è assicurato.


Domenica all’Autodromo Internazionale del Mugello la Ferrari ha celebrato passato, presente e futuro sulla pista di casa, impianto all’avanguardia in pole position in materia di sostenibilità a livello mondiale.

Il tradizionale show a conclusione delle Finali Mondiali Ferrari 2021 si è aperto all’insegna della tradizione con il corteo storico, i musici e gli sbandieratori di Castel San Barnaba in omaggio alla vallata del Mugello e a Scarperia, prima Terra Nuova di Firenze.


La festa è poi continuata con il rombo dei motori, con le monoposto di Formula Uno che hanno preceduto i giri celebrativi della
Ferrari 488 vincitrice della 24Ore di Le Mans e del Campionato del Mondo GT, delle Ferrari Challenge ed infine la nuova Ferrari Daytona SP3- l’ultima opera d’arte della Ferrari Icona Series- scortata dalle mitiche Ferrari P3 e P4.


“Le Finali Ferrari Mondiali coronano una bellissima stagione di corse”, ha dichiarato Federico Ignesti, Sindaco di Scarperia-San Piero e Assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello. “Si è trattato di un evento di altissimo livello che ha dato una grande visibilità al Mugello a livello internazionale. Per oltre una settimana, personale addetto, clienti provenienti da tutto il mondo e sponsor hanno avuto la possibilità di vivere l’impianto ma anche il territorio. Domenica, la presenza delle più alte cariche Ferrari con il Presidente John Elkann, l’Amministratore Delegato Benedetto Vigna e Piero Ferrari hanno sottolineato la grande importanza della manifestazione”.


Rispetto alle scorse edizioni, che vedevano una grande affluenza di pubblico, l’attuale situazione legata alla pandemia ha richiesto di fare delle scelte, limitando l’accesso ai dipendenti Ferrari, alle loro famiglie e ai Ferrari Club. “Sempre attenta ai dipendenti, Ferrari ha dedicato loro questa edizione, ma non è mancato il nostro contributo con il corteo storico, i musici e gli sbandieratori di Castel San Barnaba insieme a quelli di Firenze”, ha sottolineato Ignesti. “La presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ribadito l’importanza dell’impianto del Mugello con l’impegno a garantire il Gran Premio di Motociclismo per le prossime stagioni, senza escludere il sostegno alla Formula Uno qualora si presentassero condizioni di continuità dell’evento negli anni”.


Infine una riflessione sulla situazione alberghiera, limite del territorio fortunatamente compensato dalla vicina Firenze. “Inutile negare che per determinati eventi, quali le stesse Finali Mondiali Ferrari, il numero delle strutture ricettive del Mugello non è sufficiente. La chiusura delle Maschere e Poggio dei Medici ha aggravato una situazione già non ottimale”.

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Scritto da

Redazione

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