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(AUDIO) La Rosa Dei Venti: dietro al Recovery Plan quali insidie all’orizzonte?

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All’indomani della Festa della Liberazione, dopo l’allentamento delle misure restrittive per fronteggiare il Coronavirus, è arrivato anche il fatidico 30 aprile, data ultima per presentare il piano che dovrebbe permettere ai vari Stati di attingere alle risorse europee per una ripartenza dopo la pandemia.
Come si fa a scuola, al termine fissato, si ritirano gli elaborati degli studenti e si comincia a controllare il lavoro svolto dagli stessi.
In questa circostanza, non era più in discussione, dopo l’arrivo
di Mario Draghi, se per quella data il nostro Paese sarebbe riuscito a presentare il Piano.
Quelli che in precedenza volevano conoscere tutte le poste del piano, con l’arrivo del nuovo Governo non hanno più avuto questa necessità.

Davvero questo Paese necessita sempre di Commissari ad Acta
per far camminare una macchina imbrigliata?

Perché la Politica si riduce sempre a farsi commissariare lasciando ad altri il compito di decidere?

Troppo basso il livello di coloro che ad oggi occupano il vertice
oppure è veramente la politica non in grado di decidere?

Stefano Galli si rivolge ai nostri opinionisti: Massimo Biagioni, Giuseppe Matulli, Alessandro Scipioni, Michele Ventura, Massimo Mattei
Riascolta le risposte

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Scritto da

GianMarco Bottai

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