Toscana in zona arancione da domenica e nuovo DPCM ‘Natale’: i dettagli

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La Toscana rientrerà in zona arancione da domenica. Molti commercianti che erano pronti a riaprire domani dovranno aspettare un giorno in più. Ieri l’ha confermato il ministro Speranza in una telefonata al presidente della Regione Eugenio Giani, che ora punta al passaggio in zona gialla a partire dal 13 dicembre, dopo quindi una sola settimana in arancio.
In caso di buoni dati non occorrerà infatti aspettare come in precedenza 14 giorni per il cambio colore.

Da domenica 6 dicembre:
– ci si potrà spostare nel proprio Comune senza autocertificazione, che resta obbligatoria per muoversi in altri territori comunali per comprovate motivazioni.
– Rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5.
– Riapertura di tutti i negozi. Quelli nei centri commerciali saranno chiusi nei festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie e parafarmacie, presidi sanitari, alimentari, tabacchi ed edicole.
– Ristoranti e bar continueranno a lavorare in asporto fino alle 22 e a domicilio.
– Lunedì potranno tornare in classe gli studenti delle seconde e terze medie.
– Ancora chiuse palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Autorizzate le terapie sanitarie.
– Vietato lo sport di contatto

E ieri il presidente Conte ha presentato in diretta il cosiddetto ‘DPCM Natale’ (LEGGI QUI), in vigore da oggi, 4 dicembre, e fino al 15 gennaio 2021. In sintesi:

SPOSTAMENTI

Dal 21 dicembre al 6 gennaio le Regioni saranno “blindate” indipendentemente dal colore, non ci si potrà spostare dall’una all’altra. Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio saranno vietati anche gli spostamenti da un comune all’altro. Come sempre ci saranno deroghe per chi potrà autocertificare un motivo di salute, lavoro o necessità (in quest’ultima casistica, ha esplicitato il premier, rientra anche l’assistenza a persone non autosufficienti). Non sono ammesse eccezioni per raggiungere la seconda casa.

COPRIFUOCO

Rimane fino al 6 gennaio il coprifuoco dalle 22 alle 5, il primo gennaio la fine del coprifuoco sarà posticipato alle 7.

RIENTRO A CASA

Sarà comunque consentito il rientro presso la residenza o il domicilio, o anche presso l’abitazione dove si vive con continuità o periodicità: quest’ultimo particolare, ha chiarito Conte, consentirà il ricongiungimento delle coppie che al momento sono distanti ma che condividono la stessa abitazione per un periodo dell’anno.

VACANZE E SCI

Gli impianti sciistici saranno chiusi fino al 6 gennaio, dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno proibite le crociere. Chi in questo stesso periodo andrà all’estero, al rientro dovrà osservare la quarantena, così come i cittadini stranieri che entreranno in Italia.

ALBERGHI E RISTORANTI

Bar, ristoranti e pizzerie saranno sempre aperti a pranzo (nelle zone gialle dalle 5 alle 18 tutti i giorni), anche per Natale e Santo Stefano, mentre saranno chiusi a cena. A tavola massimo 4 persone se non sono conviventi. Nelle zone rosse e arancioni è consentito l’asporto dalle 5 alle 22 o la consegna a domicilio. Gli alberghi restano aperti, ma la sera del 31 dicembre i loro ristoranti chiuderanno alle 18 e da quell’ora sarà ammesso solo il servizio in camera.

SHOPPING

Fino al 15 gennaio i negozi potranno restare aperti fino alle 21, ma resterà nei festivi e nei prefestivi la chiusura dei centri commerciali (fatta eccezione per alimentari, farmacie e le altre categorie già ammesse).

FESTEGGIAMENTI IN CASA

Conte si è limitato a ricordare la raccomandazione a non ricevere persone non conviventi, non ci saranno divieti ulteriori.

SCUOLA

Dal 7 gennaio didattica in presenza alle Superiori. Nella prima fase, in ogni scuola, tornerà sui banchi almeno il 75% degli studenti.

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Redazione

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