Insieme per Rufina: “Diabetologia a San Francesco in difficoltà. No al pendolarismo sanitario”

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Il medico specialista in diabetologia sta per andare in pensione, per questo si registrano difficoltà di accesso dei cittadini rufinesi e della zona al servizio del distretto di San Francesco (Pelago), per eccesso di domande che non possono essere accolte. E’ quanto denuncia in una nota il gruppo consiliare di opposizione “Insieme per Rufina“. Il cup metropolitano ha indicato come presidio di competenza l’Ospedale di Borgo San Lorenzo, mentre i cittadini di Pelago e Pontassieve sono stati indirizzati verso il presidio ospedaliero di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, comportando, viste le distanze, non pochi disagi ai cittadini.
Insieme per Rufina chiede al Consiglio Comunale di sollecitare il nuovo assessore regionale alla salute a mantenere e potenziare il servizio a San Francesco per evitare il pendolarismo sanitario.
Il gruppo di opposizione critica poi la possibilità di costruire la nuova Casa della Salute della Valdisieve nell’area ferroviaria di Pontassieve, che “richiederebbe tempi incerti e grande impiego di risorse”.

Di seguito la nota completa di Insieme per Rufina:

In queste settimane sono considerevolmente aumentate le segnalazioni dei cittadini di Rufina e dei territori limitrofi, sulle difficoltà di accesso al servizio di diabetologia del distretto di San Francesco Pelago, per eccesso di domande che non possono essere accolte, a quanto ci riferiscono i pazienti, a causa dell’imminente pensionamento del medico specialista che lì riceve.
Per i cittadini residenti da Rufina il servizio cup metropolitano ha indicato come presidio di competenza l’Ospedale di Borgo San Lorenzo, mentre i cittadini di Pelago e Pontassieve sono stati indirizzati verso il servizio di diabetologia del presidio ospedaliero di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri.
Questa incresciosa situazione si era già verificata non molti anni fa, quando la asl tagliò l’ambulatorio di diabetologia di zona dirottando i pazienti sui presidi ospedalieri, ed anche allora Insieme per Rufina, con Antonio Polverini, si era battuta per riportare la diabetologia sul territorio.
Considerando la difficile accessibilità di tali strutture ai nostri cittadini, sia per la distanza chilometrica, sia per gli scarsi collegamenti con i mezzi pubblici, e considerando che i pazienti diabetici sono spesso persone anziane, che dovranno appoggiarsi sui familiari o sulle associazioni di volontariato, perdendo così autonomia, chiederemo al Consiglio Comunale di Rufina:
– di attivarsi come singolo comune o in forma associata tramite l’unione dei comuni per
sollecitare il nuovo assessore regionale alla salute a garantire il necessario turn over del
personale sanitario e medico
– che il servizio diabetologico di San Francesco, come gli altri ivi presenti, non solo sia
mantenuto, ma potenziato per evitare il pendolarismo sanitario sui presidi ospedalieri
quando sarebbe sufficiente un ambulatorio nel territorio.
Alla luce di queste difficoltà troviamo incomprensibile la scelta di realizzare, in tempi incertissimi, ma sicuramente molto lunghi, e con grande impiego di risorse economiche, la Casa della Salute nell’aerea ferroviaria di Pontassieve, quando la risposta che aspettano i cittadini della Val di Sieve deve arrivare oggi. La Regione risparmia sugli ambulatori, come possiamo pensare che si imbarchi seriamente in un progetto di bonifica come quello, quando lascia le stanze del presidio sanitario di San Francesco vuote?

Antonio Polverini
coordinatore Insieme per Rufina
Chiara Mazzei
capogruppo Insieme per Rufina

 

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Redazione

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